La sua anima più autentica è quella di borgo di pescatori con le case bianche e i vicoli (oggi punteggiati da murales) che si inerpicano dall’antico porticciolo: Trappeto – che quest’anno è al suo debutto nel Borghi dei Tesori Roots Fest - ha sempre vissuto una sua dimensione popolare, anche molto povera come denunciò Danilo Dolci che negli anni Cinquanta decise di stabilirsi qui e lottare per i diritti della gente del posto. Il suo Borgo di Dio ha continuato a lavorare e oggi ospita una mostra che ne racconta la storia. Ma non si deve perdere la “sardiata” allo scaro vecchio, quando i pescatori (conosciuti in passato come affucasardi) offriranno racconti, aneddoti e ovviamente una scorpacciata di pesce azzurro.

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