Notizie del borgo si hanno già al tempo di Federico II, ma si dovrà attendere fino alla fine del XVI secolo per trovare la nobile famiglia dei Notarbartolo a capo dell’abitato. Sarà però il feudatario Pietro Martino, nel 1623, a ottenere la famosa“licentia populandi”, per ripopolare il feudo. È terra di vigneti e uliveti, qui i profumi si inebriano di terra, tutto sa di buono e genuino. Tradizioni antiche come quella dei “curdara”, famosi artigiani specializzati nei finimenti per cavalli. E le ricamatrici di pizzi e merletti. Sotto la protezione della Madonna di Loreto.

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Sabato 16 e domenica 17 maggio, sette borghi aprono le porte: Custonaci, Calatafimi Segesta, Petralia Soprana, Gangi, Geraci Siculo, Montelepre e Centuripe. Ci si nasconde in una casamatta della Seconda guerra mondiale, si esplorano grotte,...◉ TURISMO
Alessandria della Rocca, Balestrate, Burgio, Caltabellotta, Delia, Piana degli Albanesi: sono i protagonisti del fine settimana inaugurale del festival, sabato 9 e domenica 10 maggio. Visite, esperienze, degustazioni, passeggiate che proseg...





