Pronunci una data, 1968, e il tempo si ferma. Il terremoto del Bélice sconvolse e azzerò la vita in diversi paesi e tra questi Montevago che venne praticamente rasa al suolo e fu ricostruita poco lontano. Oggi la visita all’antico borgo distrutto è un vero viaggio doloroso nella memoria: tra le rovine delle case, si intuisce la pianta cittadina che ha il suo cuore nella Chiesa Madre distrutta che dopo oltre mezzo secolo, è stata messa in sicurezza e si può raggiungere. Diversi street artist hanno voluto lasciare il loro segno sui muri divelti delle abitazioni, creando un vero museo en plein air.

◉ PALERMO
Dopo oltre tre secoli esposto al pubblico il manuale di udienza del Sant’Uffizio in Sicilia. Stampato nel 1714, riporta la preghiera che andava recitata ogni giorno all’inizio di ogni processo...◉ AMBIENTE
A meno di un anno dal devastante rogo che ha distrutto circa 1600 ettari di vegetazione, la prima area protetta della Sicilia torna fruibile dal 14 marzo. L'accesso è consentito dall'ingresso sud, con un percorso ad anello di 10 chilometri...





