Borgo di rovine e vigneti, cave e boschi, affonda nei misteriosi elimi e corre veloce verso le imprese garibaldine. Calatafimi Segesta è stata tra i protagonisti della nascita dell’Unità d’Italia, ma ospita anche uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo. Il borgo invece vive la sua quotidianità operosa, sorta nel XII secolo intorno al Castello Eufemio, antica roccaforte bizantina, mentre il nome le arriva dall’arabo Kalat al Fimi. Ospita chiese splendide e la casa dove dormì Garibaldi, si scoprono gli artigiani, ci si incammina nel bosco Angimbè, nei giardini della Kaggera, un Eden incontaminato che accoglie antichi mulini, i giardini di arance, l’antico lavatoio del lino di contrada Canale e le zachie arabe. Calatafimi ha vinto la prima edizione del Premio Borghi dei Tesori con il progetto di restauro dell’antico orologio della Matrice.


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