È una delle sette chiese giubilari scelta dall’arcidiocesi di Monreale, in occasione del Giubileo dell’anno scorso. Il Santuario dedicato alla Madonna dei Peccatori sorge sulla collina che domina Camporeale ed è meta di numerosi pellegrini. La sua storia ha inizio nel 1855, quando tre agricoltori camporealesi nelle campagne tra Bisacquino e Chiusa Sclafani, trovano sotto un giunco una grossa e pesante lastra di ardesia datata 1622 che raffigura la Madonna con il manto aperto nell’atto di accogliere donne e uomini di razze diverse, con in mano una bandiera con la scritta Refugium peccatorum. Nel luogo dove fu trovata l’immagine sacra di Maria, venne dapprima costruita una cappella; ma visto il sempre crescente numero di pellegrini, nei primi anni del Novecento e con l’obiettivo di raccogliere i fondi per costruire un edificio più grande, nacque la congregazione della Madonna dei Peccatori e nel 1920, finalmente, il santuario fu completato e, nel 1994, arricchito da una grande gradinata. Ma la sua storia, a un certo punto, si tinge di giallo: la Madonna, trafugata nel 2006 viene poi rinvenuta quasi dieci anni dopo, nel 2015, avvolta in una coperta nelle campagne di Borgetto. I terremoti del ’54 e del ’68 che hanno colpito la Valle del Belìce, hanno reso più forte la devozione per Maria, alla quale i fedeli hanno attribuito il merito di avere evitato a Camporeale grossi danni. Devozione che, in occasione del Giubileo del 2000, si è concretizzata anche in una statua in bronzo della Madonna posta sul sagrato della chiesa a lei dedicata.
Date disponibili
24
Maggio 2026
dalle 10:00 alle 17:00
Durata
1 ora
Contributo
3euro
Accessibile ai disabili
La chiesa del Giubileo con la lastra d’ardesia di Maria











