
Con un “diploma” emanato nel 1093, Ruggero I istituiva la Diocesi di Mazara, la più estesa e ricca della Sicilia: le appartenevano tutta la parte occidentale dell’Isola, Favignana, Pantelleria, e aveva giurisdizione persino su Tunisi. Dalle tonnare giungevano cospicue decime. In seguito i confini della Diocesi si ridussero, ma il Palazzo vescovile restò uno dei suoi simboli, con il ponte coperto Tocchetto che lo collega alla Cattedrale: la visita sarà un’occasione unica per scoprire questo edificio nato su una parte di Palazzo Chiaramonte, nella seconda metà del XVI secolo. Uno dei saloni nasconde uno straordinario soffitto in legno a cassettoni in stile cinquecentesco.