Ha la forma di un anfiteatro, è immersa in un oceano di mandorli e ulivi, e nelle giornate limpide, da quassù si vede il pennacchio dell’Etna. A Delia si ha l’impressione di essere al centro esatto della Sicilia, alzando lo sguardo si riconoscono alture e paesi, abbassandolo, la Piana di Gela. A qualche centinaio di metri dall’abitato sorge il castello normanno, una fortezza un tempo inespugnabile. Le cronache del De Spucches danno la fondazione di Delia – forse toponimo del luogo derivante da un santuario antico alla dea Diana – a opera di Gaspare Lucchesi, barone di Delia, tra il 1581 e il 1600, per poi passare ai principi di Palagonia. Oltre a conoscere il borgo, si cucineranno le “Cuddrireddri”, dolci tipici omaggio alle castellane, si scoprianno antichi mulini e nel vicino Borgo Santa Rita si gusterà il pane più buono del mondo.



◉ LA STORIA
Danneggiata da un doppio incidente stradale e custodita in frammenti nei depositi comunali, il cippo monumentale che per oltre un secolo ha vegliato su corso dei Mille attende da tempo un restauro. Il progetto, promosso dai cittadini dell'a...◉ ITINERARI
Dai binari abbandonati che si trasformano in percorsi ciclabili ai cimiteri monumentali che si fanno musei a cielo aperto, passando per le botteghe della ceramica e i sentieri garibaldini. La Regione investe tre milioni di euro per finanzia...
◉ LA STORIA
Danneggiata da un doppio incidente stradale e custodita in frammenti nei depositi comunali, il cippo monumentale che per oltre un secolo ha vegliato su corso dei Mille attende da tempo un restauro. Il progetto, promosso dai cittadini dell'a...di Giulio Giallombardo
◉ ITINERARI
Dai binari abbandonati che si trasformano in percorsi ciclabili ai cimiteri monumentali che si fanno musei a cielo aperto, passando per le botteghe della ceramica e i sentieri garibaldini. La Regione investe tre milioni di euro per finanzia...di Giulio Giallombardo





