Ha la forma di un anfiteatro, è immersa in un oceano di mandorli e ulivi, e nelle giornate limpide, da quassù si vede il pennacchio dell’Etna. A Delia si ha l’impressione di essere al centro esatto della Sicilia, alzando lo sguardo si riconoscono alture e paesi, abbassandolo, la Piana di Gela. A qualche centinaio di metri dall’abitato sorge il castello normanno, una fortezza un tempo inespugnabile. Le cronache del De Spucches danno la fondazione di Delia – forse toponimo del luogo derivante da un santuario antico alla dea Diana – a opera di Gaspare Lucchesi, barone di Delia, tra il 1581 e il 1600, per poi passare ai principi di Palagonia. Oltre a conoscere il borgo, si cucineranno le “Cuddrireddri”, dolci tipici omaggio alle castellane, si scoprianno antichi mulini e nel vicino Borgo Santa Rita si gusterà il pane più buono del mondo.



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