Date disponibili
09 Maggio 2026
alle 11:00
alle 16:00
Durata
1 ora
Contributo
3euro
Parzialmente accessibile ai disabili

Borghi dei Tesori Fest
1
Delia
Luoghi
Alla scoperta del “Castiddrazzu” scavato nella roccia

Una fortezza scolpita nella roccia, dove mille anni di storia siciliana aspettano solo di essere scoperti. Quello che con molta probabilità era l’antico castello arabo di Sabuci, che i deliani chiamano affettuosamente “lu Castiddrazzu”, sorge a un chilometro dall’abitato di Delia, dominando la valle del Gibbesi. Descritto già nell’XI secolo dal geografo arabo Al Idrisi nel suo “Libro di Ruggero”, questo poderoso baluardo ha difeso per secoli le coste meridionali dell’Isola. Gli scavi archeologici hanno rivelato che il sito era abitato già tremila anni prima di Cristo, ma è tra il 900 e il 1100 dopo Cristo che il castello visse il suo splendore arabo, poi bruscamente interrotto dall’incendio della conquista normanna. Ampliato e fortificato, venne infine distrutto per volere di re Federico IV nel 1362, ricostruito dalla famiglia Moncada nel 1436 e infine abbandonato alla fine del Cinquecento. Oggi, dopo restauri e campagne di scavi, il castello è tornato quasi al suo antico splendore. Si percorre l’antico ingresso coperto da una volta a botte, si ammira la ghiera in pietra lumachella normanna, si esplora il piazzale d’armi, le feritoie, il camminamento merlato e persino la cappella dei feudatari. Negli scavi dell’ultimo intervento di restauro sono emersi quattro livelli e ognuno racconta un pezzo di storia diverso, dalla preistoria all’età greca, dalla dominazione araba a quella normanna, fino al rifacimento quattrocentesco.

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