Si percorre l’antica trazzera dei mulini, dove l’acqua scorreva forte e oggi i ruderi sono testimoni di una storia antica. La passeggiata si snoda in contrada Panzica, a sud-ovest del Castellaccio, lungo la strada che ricalca la vecchia trazzera che un tempo arrivava fino a Naro. Qui si possono ammirare i ruderi di due mulini ad acqua, entrati in disuso nei primi decenni del Novecento, e serve un piccolo sforzo di fantasia per riportare in vita quel paesaggio di cent’anni fa, quando si andava al mulino con l’asino o la mula carichi di sacchi di frumento. Attorno a quelle macine ruotava un intero mondo: contadini, gabelloti, padroni, leggi, siccità e alluvioni, muli che brucavano pazienti in attesa della macinatura. Nel territorio di Delia i mulini più importanti erano il Soprano, il Sottano e il Tigaro, alimentati dalle acque del torrente Paradiso e della fiumara dello Stretto. Oggi, in contrada Panzica, si possono ancora osservare le imponenti rogge di due dei tre mulini esistenti nel Settecento.
Date disponibili
09
Maggio 2026
alle 10:00
Luogo di raduno
Viale Pietro Nenni 6
Durata
2 ore
Contributo
6euro
A cura di:
Pro Loco Delia
Non accessibile ai disabili
Dove il grano diventava farina sotto il peso delle macine









