
In questo luogo di rara bellezza, entrò la cronaca nera. Fu realizzato a fine ‘500, come sede della Compagnia di San Francesco, sui resti di una chiesetta dedicata a san Lorenzo. Nell’ottobre del 1969 avvenne il clamoroso furto della Natività coi santi Francesco e Lorenzo, capolavoro del Caravaggio dipinto nel 1609. Il quadro non fu mai ritrovato, ma oggi la nicchia, rimasta a lungo vuota, ospita un “clone” eseguito con le più avanzate tecnologie. La storia del furto è ancora avvolta nel mistero, con periodici colpi di scena e rivelazioni. Misteri a parte, l’oratorio è uno scrigno d’arte, con i preziosi bassorilievi prospettici di Giacomo Serpotta, i sedili perimetrali intarsiati in avorio e madreperla e il pavimento con marmi policromi.























