
La settecentesca chiesa del SS. Salvatore, anticamente legata all’Abbazia delle monache benedettine della Badia Grande, è arricchita da dieci stucchi di Bartolomeo Sanseverino, allievo di Giacomo Serpotta; ma anche da affreschi e tele di Carlo Brunetti, una statua in marmo di San Benedetto da Norcia, realizzata da Antonino Gagini (1545), l’Estasi di Santa Teresa e L’Assunzione della Vergine, attribuita a Pietro Novelli, gli ovali dell’Annunciazione realizzati da Baldassare Massa. La chiesa è anche sede delle attività dell’Associazione Jacopone da Todi, che da più di trent’anni si occupa di promuovere il canto monodico gregoriano, parte integrante della liturgia, eseguito a cappella da un coro di voci maschili o da cantori solisti, e all’unisono. Sarà possibile ascoltare brani della tradizione gregoriana, eseguiti dai cantori del coro dell’associazione.