È un borgo antico, che si arrampica sulla rocca, guardata a vista dai ruderi del castello dei Santapau: qui si vive lentamente, tra cultura e tradizioni, nel cuore di un paesaggio che non sembra siciliano. Nel weekend di Pasqua, Licodia Eubea si trasforma in un palcoscenico di tradizioni e spiritualità. Tra le sue chiese, citate persino da Giovanni Verga, e i vicoli che profumano di torrone e pecorino, si snoda una suggestiva passeggiata che ripercorre i riti della Settimana Santa, toccando i luoghi sacri del paese. Ma per scoprire uno dei tesori meglio nascosti di Licodia Eubea, a parte la delicata patacò – minestra poverissima di cicerchia scoperta dai gourmet - e l’uva che da queste parti è una favola, bisogna lasciarsi alle spalle il paese e raggiungere la Grotta dei Santi, sito rupestre con la sua bellissima pittura murale della Crocifissione, dai colori ancora vividi. Qui ci si muove tra arte, storia, cultura, sapori e tradizioni.


◉ LA PROPOSTA
Unâipotesi di candidatura accende i riflettori sul più grande ipogeo tholoidale euro-mediterraneo e sulle altre grotte simili sparse nellâIsola. Da Scicli a Sperlinga, da Comitini a Cammarata, una rete di complessi rupestri che...◉ ARCHEOLOGIA
Individuata per la prima volta unâarea commerciale annessa al santuario. La tredicesima campagna di scavi, condotta con metodo sostenibile dallâUniversità di Berna, in collaborazione con il Parco archeologico, amplia la conosce...