È un borgo antico, che si arrampica sulla rocca, guardata a vista dai ruderi del castello dei Santapau: qui si vive lentamente, tra cultura e tradizioni, nel cuore di un paesaggio che non sembra siciliano. Nel weekend di Pasqua, Licodia Eubea si trasforma in un palcoscenico di tradizioni e spiritualità. Tra le sue chiese, citate persino da Giovanni Verga, e i vicoli che profumano di torrone e pecorino, si snoda una suggestiva passeggiata che ripercorre i riti della Settimana Santa, toccando i luoghi sacri del paese. Ma per scoprire uno dei tesori meglio nascosti di Licodia Eubea, a parte la delicata patacò – minestra poverissima di cicerchia scoperta dai gourmet - e l’uva che da queste parti è una favola, bisogna lasciarsi alle spalle il paese e raggiungere la Grotta dei Santi, sito rupestre con la sua bellissima pittura murale della Crocifissione, dai colori ancora vividi. Qui ci si muove tra arte, storia, cultura, sapori e tradizioni.


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