Il santuario nato per volere di una mula

Il Belvedere dell’Etna! Terra di Nerello e Carricante, di olio e di agrumi, di palme e di ginestre: Piedimonte è un borgo “giovane”, la sua storia inizia soltanto nel 1650, parte dei possedimenti dei nobili Gravina Cruyllas, baroni di Francofonte e principi di Palagonia: sono loro ad attenere la licentia populandi per fondare il nuovo abitato. Nel santuario Vena è conservata una Madonna Odigitria che i monaci basiliani, per sfuggire alle persecuzioni, si portarono fin sull’Etna. Ad un certo punto la mula che trasportava il quadro, si mise a scavare con gli zoccoli e zampillò l’acqua. Lì nacque il santuario.

Cronache del territorio
  • ◉ BENI CULTURALI

    Il sito archeologico è passato alla gestione del Comune grazie a un accordo di collaborazione stipulato tra l’amministrazione e il Parco regionale. Ripuliti i percorsi di vista, riordinato il sistema degli ingressi e migliorata la segnale...

    di Redazione

  • ◉ EVENTI

    Nel vivo la prima quadriennale “Abbiamo Tutto Manca il Resto” organizzata da Farm Cultural Park. Una manifestazione diffusa, tra Favara, Catania, Gela, Aragona, Mazzarino, che affronta temi come lo spopolamento dell’Isola e la riqualific...

    di Marco Russo