Dove i briganti nascosero tesori e gli arabi li rivelarono

In molti definiscono San Piero “la cittadina dai tesori nascosti” perché, secondo la leggenda, enormi ricchezze sotterrate dai briganti aspettano ancora di essere ritrovate nelle caverne di Malopasso. Ma basta guardarsi attorno per capire quanti altri tesori siano invece ben visibili: a partire dal nucleo abitativo antichissimo di Arabite, alle pendici del castello e nei pressi del corso del fiume Timeto fin dall’827 dopo Cristo, anno in cui gli arabi si insediarono proprio in questo quartiere. Nelle campagne – tra macchia mediterranea, uliveti, agrumeti, noccioleti, castagneti e diverse varietà di querce – si scoprono antiche costruzioni realizzate pietra su pietra ad anelli concentrici fino a chiudere. Un richiamo all’antica cultura micenea ma anche ai trulli pugliesi o ai nuraghi della Sardegna.

Cronache del territorio