Sotto re Ruggero II, era feudo dei Sinibaldi, signori del Monte delle Rose, poi passò ai Larcan e ai Ventimiglia. La devozione a santa Rosalia, nobile eremita, è nata tra queste pietre, lì dove nascono i fiumi, all'ombra dei boschi, nella terra d'arte e cultura coronata dai monti Sicani. Oggi la grotta fa parte dell’eremo della Quisquina, mimetizzato nel bosco, tanto fitto che i saraceni lo chiamarono “Koschin” (oscuro). Nel 2015 è stato inaugurato l’Itinerarium Rosaliae, un sentiero di 160 chilometri che collega i due santuari legati alla santa.


◉ ARTE
Un gemellaggio artistico tra la Fondazione Mandralisca e Palazzo Madama porta temporaneamente nella cittadina normanna il celebre Ritratto Trivulzio, svelando l'evoluzione psicologica nei volti del maestro rinascimentale...◉ EVENTI
Il 14 e 15 luglio, i palazzi Oneto e Costantino-Di Napoli, di proprietà dei marchesi Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e Cesira Palmeri di Villalba, aprono le loro porte per celebrare la patrona di Palermo, ospitando due artisti internazio...





