Sutera nacque con gli arabi, e basta percorrere le stradine strette del Rabato per capirlo. Da qui passarono Normanni, Svevi e Aragonesi, i Chiaramonte e i Moncada: nel 1535 i contadini si autotassarono e comprarono il borgo, rendendosi liberi. Su monte San Paolino c’è il convento dei padri Filippini raggiungibile solo a piedi, nella chiesa di Sant’Agata si scopre il “blu azolo” siciliano. Lo chiamano “il balcone della Sicilia” per la vista spettacolare, dall’Etna al mare; nel 1987 Michael Cimino raccontò la storia del bandito Salvatore Giuliano, oggi è un “borgo dell’accoglienza”.


◉ PALERMO
Fondato nel 1968 dal celebre sociologo a Trappeto, oggi ospita percorsi formativi, progetti educativi, attività artistiche. La commissione regionale ne ha riconosciuto il valore storico, culturale e sociale...◉ IL REPORT
Il dossier dell’Osservatorio Economia riprende i dati del Mur e premia le performance in termini di crescita delle iscrizioni e capacità di attrarre un numero sempre maggiore di studenti. Il rettore Massimo Midiri: "Riconoscimento di un ...





