IL PROGETTO



Il patrimonio di Palermo non sta soltanto nei sollazzi degli emiri e nelle chiese arabo-normanne. E neanche nelle vestigia romane, nelle dimore barocche che hanno lasciato gli spagnoli insieme con le dolenti testimonianze dei reclusi nel carcere dell’Inquisizione, nell’orgoglio di essere stati culla di un impero con Federico II e in tutto quell’immenso patrimonio frutto della sua storia stratificata e meticcia e produttore di formidabili echi letterari e cinematografici. Il patrimonio di Palermo sta anche nella sua imperfezione. Cioè proprio nel fatto che questo immenso capitale artistico, culturale e umano non è stato messo a frutto compiutamente. C’è un grande scarto tra quel che Palermo è e quel che può diventare, perché ci sono enormi potenzialità inespresse. È nel margine, nella frontiera, che si possono trovare soluzioni e spinte innovative e originali. E Palermo può provare a diventare una comunità dove ciascuno, istituzioni e cittadini, trovi uno spazio, un senso, una dimensione. Per questo bisogna partire da un tessuto di condivisione collettiva. È un percorso che in qualche modo, sotterraneamente, si è già innescato. E che va di pari passo con quella “decrescita creativa” alimentata dalla crisi, contraltare delle difficoltà di famiglie e imprese. E quindi il proliferare di biciclette, il ridimensionamento dei propri bisogni, il ritorno a una dimensione dell’esistenza che privilegi la sostenibilità, le relazioni, il dialogo, la qualità della vita.
Le Vie dei Tesori propone ai cittadini un’alleanza nel segno della cultura, della conoscenza, della riappropriazione degli spazi. E di contro, propone ai turisti un sistema Palermo ricco di itinerari, di nuove prospettive, di nuovi spunti di dialogo, di nuove forme di accoglienza. Per i cittadini un percorso di appropriazione e di identificazione su basi nuove: gli spazi della cultura diventano spazi di riferimento, di nuova aggregazione, di interconnessione. Per i visitatori un’occasione unica di conoscere una “città aperta” in tutti i sensi, trasversalmente, dalle dimore degli aristocratici ai luoghi della Palermo multietnica: un itinerario turistico-culturale assolutamente innovativo. Che si nutre dello spessore dei luoghi, degli echi letterari e storici, degli incontri e delle performance teatrali a tema che vi si sviluppano dentro, della vocazione a uno storytelling che può trasformare anche un rudere in un luogo affascinante.
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