Secondo sfoglio

  • Si è conclusa a Nabeul la prima masterclass transfrontaliera del progetto Heritas: giovani imprenditori tunisini e italiani a lezione di innovazione, sostenibilità e intelligenza artificiale per valorizzare le tradizioni locali.

  • In tanti hanno sfidato il caldo torrido, seguendo il carro-giardino ideato da Mario Cucinella, dal Palazzo Reale al Foro Italico, in una notte scandita da videomapping, teatro, danza, droni luminosi e fuochi d'artificio. In scena gli attori siciliani Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano. Tra gli ospiti sul carro anche il presidente della Normandia Hervè Morin e Maria Concetta D'Amaso, madre della piccola tifosa rosanero Alessia La Rosa, in una serata che ha intrecciato devozione popolare e tecnologia

  • Un gemellaggio artistico tra la Fondazione Mandralisca e Palazzo Madama porta temporaneamente nella cittadina normanna il celebre Ritratto Trivulzio, svelando l'evoluzione psicologica nei volti del maestro rinascimentale

  • Con un investimento di 1,7 milioni di euro, l’Accademia di Belle Arti acquisisce il monumentale complesso dell’ex Istituto Sacro Cuore. L’operazione consentirà di unificare la didattica, la ricerca e la produzione in un unico polo da oltre 11mila metri quadri coperti, circondato da un giardino neoclassico

  • Presentato il nuovo Mira, Mediterranean Institute for Research and Arts. Frutto di una sinergia tra Ministero, Comune e Università, l'istituto raccoglie l'eredità del Maxxi Med per promuovere il dialogo interculturale e valorizzare il patrimonio. Al via il progetto di riqualificazione che trasformerà l'ex infrastruttura elettrica di Torre Faro e Villa Pace in centri di alta formazione e residenze artistiche

  • L'intervento di recupero, promosso dalla Soprintendenza del Mare, ha riportato alla luce lo scafo ellenistico individuato nel 1966. A causa dell'estrema profondità dei resti dell'imbarcazione, adagiata su un fondale che degrada fino a 100 metri, molti tentativi di recupero si sono conclusi in tragedia. Adesso sarà restaurata ed esposta nel museo archeologico "Bernabò Brea"