Secondo sfoglio

  • Nelle due città del Palermitano torna il festival sabato 26 e domenica 27 settembre. A Carini si scopre il mosaico paleocristiano, si va per organi monumentali, si sale sul castello di notte e si scende nelle catacombe. A Bagheria, la torre nascosta si visita con i proprietari e il borgo marinaro fa diventare protagonisti di un film

  • Si visita per poche ore il palazzo affacciato sul porto che racconta il legame tra la città e il mare. Aperti la Casa del Mutilato, l’eremo di San Corrado e il tesoro di San Giuseppe. Tra dimore sullo Stretto, giardini fioriti e laboratori per i più piccoli. Passeggiata d'autore a Borgo Rajù, abbandonato dopo l’alluvione del 1972

  • Sabato 26 e domenica 27 settembre nel capoluogo si entra nel cantiere in corso di palazzo delle Benedettine, si visitano il Museo archeologico Varisano in notturna e un inatteso giardino urbano. A Leonforte si accede all’ossario della chiesa di San Giuseppe e si scopre come si ricava la carta con un metodo che risale al 1200

  • Scampato alla demolizione, sorge a pochissima distanza da quello normanno dell'Ammiraglio. Deve il suo nome pittoresco al cippo del Piano di Sant’Erasmo, dove si esponevano le teste dei condannati a morte per decapitazione, che fu trasferito qui a metà Settecento, a poca distanza dal piano dei Decollati adibito a cimitero. È visitabile durante il weekend del Genio di Palermo e fino al 3 maggio

  • Al via la sesta edizione del festival nella cittadina del Palermitano. Tre weekend dal 19 settembre al 4 ottobre con nove luoghi, due esperienze e una passeggiata. Si ascoltano gli organi monumentali e, in compagnia del progettista, si scopre il Roccazzello, tra belvedere, agrumeto e chiesa recuperata. E ancora le collezioni del Museo Civico e le terrazze della Baronessa

  • Nei tre weekend dal 19 settembre al 4 ottobre, il festival torna nella città trapanese con tredici luoghi, nove esperienze e quattro passeggiate. Si sale su monte Bonifato, tra cisterne medievali e ruderi sulla cima, a Baglio Florio, invece, rotaie e tini raccontano la dinastia del vino