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Presentata la sedicesima edizione del festival Le Vie dei Tesori a Palermo. Oltre 150 tra visite nei luoghi ed esperienze, 90 passeggiate d’autore e 10 fuoriporta. Si potrà salire su Porta Nuova, si entrerà nel carcere Ucciardone e nell’aula bunker che ospitò il maxiprocesso, si scoprirà il Gasometro. Tour in chiese inedite del centro, in luoghi strappati alla mafia e rigenerati con i cittadini. Teatralizzazioni e mostre negli antichi palazzi, sassofoni tra i reperti archeologici, teatro al Castello a mare e un forum internazionale con l’Università.
Apre le porte il gioiello Liberty circondato dal mare. Luogo caro ai trapanesi, fu rifugio dell’ex ministro Nunzio Nasi, cultore d’arte e grande collezionista. Visite nei tre weekend dal 10 al 25 settembre in occasione del festival
Un percorso che unisce idealmente la chiesa latina con quella greca. Due anime religiose che convivono a Contessa Entellina, dove è stata inaugurata nei giorni scorsi La Via delle Icone, un itinerario attraverso da otto icone in stile bizantino, installate nelle strade principali del paese arbëreshë in provincia di Palermo
A Santo Stefano Quisquina, per Borghi dei Tesori Fest, apre per la prima volta al pubblico la sorgente Gragotta. Si inaugura un percorso guidato alla scoperta delle sorgenti dei Monti Sicani da cui sgorga acqua purissima. Nella provincia più assetata d’Italia il patrimonio idrico diventa attrazione turistica grazie al progetto “Di acqua e di terra”, sostenuto da Fondazione con il Sud. Nel video le interviste a Salvatore Leto Barone e Anna Petruzzelli, curatori del progetto.
Completato il restauro dell’antico orologio e della campana della Matrice, progetto del Comune di Calatafimi Segesta, uno dei due vincitori del Premio Borghi dei Tesori, al fianco dell’associazione Cap 96010 che sta recuperando i vecchi magazzini del porto di Portopalo di Capo Passero
I piccoli comuni siciliani svelano i loro gioielli durante tre weekend dal 20 agosto al 4 settembre. Alla scoperta di una Sicilia inedita tra siti, passeggiate ed esperienze e 500 giovani coinvolti per raccontare; e ovunque chiese, caverne, tombe reali, castelli federiciani, aule borboniche, siti dimenticati, un'Isola del tutto sconosciuta che va dalle Madonie ai Nebrodi, da una punta all’altra, da un lato schiaccia l’occhio alla Sardegna e dall’altro all’Africa.









