Tra rocche, conventi e impegno civile

In una conca, guardata a vista da quello che resta dei due castelli. Corleone è l'Animosa Civitas di re Alfonso il Magnanimo. Fondata dai normanni, finita spesso al centro di diatribe nobiliari, “ricomprata” più volte dai suoi stessi abitanti, Corleone è di una bellezza infinita; da leggere nei conventi austeri – fino al 1866 i gesuiti possedevano gran parte delle terre e dei feudi - e nelle chiese preziose, che in tempi felici erano più di cento; negli oratori settecenteschi, nei simulacri "nascosti", come nella magica cascata delle Due Rocche, a pochi passi dal centro; e nella sua storia più recente, che si è trasformata in forte impegno antimafia. Si scoprirà una città che si sta ricostruendo partendo dalla forza del suo cuore antico.

Tra rocche, conventi e impegno civile

In una conca, guardata a vista da quello che resta dei due castelli. Corleone è l'Animosa Civitas di re Alfonso il Magnanimo. Fondata dai normanni, finita spesso al centro di diatribe nobiliari, “ricomprata” più volte dai suoi stessi abitanti, Corleone è di una bellezza infinita; da leggere nei conventi austeri – fino al 1866 i gesuiti possedevano gran parte delle terre e dei feudi - e nelle chiese preziose, che in tempi felici erano più di cento; negli oratori settecenteschi, nei simulacri "nascosti", come nella magica cascata delle Due Rocche, a pochi passi dal centro; e nella sua storia più recente, che si è trasformata in forte impegno antimafia. Si scoprirà una città che si sta ricostruendo partendo dalla forza del suo cuore antico.