Date disponibili
25 Maggio 2024
dalle 10:00 alle 13:00
26 Maggio 2024
dalle 10:00 alle 13:00
Durata
1 ora
Contributo
3euro
Parzialmente accessibile ai disabili

Borghi dei Tesori Fest
2
Centuripe
Luoghi
Un trionfo di stucchi barocchi, sotto l’ombra di Sant’Agata e Santa Rosalia

La fondazione della Chiesa Madre, dedicata all’Immacolata Concezione, risale al XVII secolo e ha subìto, nel tempo, molti rifacimenti. Aperta al culto intorno al primo ventennio del Settecento, presenta una facciata ottocentesca a tre ordini, l’ultimo dei quali alloggia l’orologio e le campane. L’interno, ricco di stucchi, colonne tortili, elementi floreali e putti di sapore popolaresco, è a tre navate chiuse da absidi. Partendo dall’ingresso, nella navata sinistra s’incontrano cinque altari marmorei: il primo dedicato ai santi Ignazio di Loyola, Luigi e Stanislao. Nel 2017 la tela è stata restaurata a cura della Soprintendenza ed è saltato fuori il dipinto originale; altre tela della Matrice sono state restaurate negli ultimi anni. nella navata destra, si nota un Cristo ligneo seicentesco poggiato su una croce interamente rivestita di specchi; la croce ha come sfondo una tela del 1820 con la Madonna, San Giovanni e la Maddalena. I due altari del transetto sono dedicati ai patroni di Centuripe, Santa Rosalia e San Prospero: Rosalia venne consacrata patrona di Centuripe nel 1680 e, secondo gli studiosi, il culto venne portato dai nobili che rifondarono la città nel 1548.

La visita prosegue, pochi passi dopo, nell’edificio accanto: la chiesa barocca dedicata alle sante Agata e Rosalia.
L’interno della chiesa, del 1730, è in stile barocco, ha una sola navata e non ha un abside. Appena entrati, superato il portone d’ingresso, si trovava un coro in legno sorretto da quattro colonne, con sopra un organo a canne, recentemente restaurato e portato in chiesa Madre; e due statue in stucco che rappresentano i santi Pietro e Paolo. L’ altare è molto ricco con colonne tortili, putti e vari affreschi, una tela della Sacra Famiglia con san Vito e san Filippo di Agira e nella decorazione superiore in altorilievo (in stucco) è rappresentata sant’ Agata. Più avanti, sempre sulla destra, l’altra tela raffigurante la parabola “del ricco e Lazzaro”, con putti laterali. Ai lati dell’altare principale ci sono altre due tele: quella di san Gaetano con il Bambino in braccio e quello di san Francesco di Paola. Sulla volta, un affresco raffigura il Dio Creatore. Entrando alla sinistra della navata c’è un altare con colonne tortili, putti e decorazioni in stucco e una tela raffigurante San Michele Arcangelo. Sopra questa tela, in altorilievo, una rappresentazione di santa Rosalia con due putti laterali. Su questo stesso lato merita particolare attenzione “la Confraternita”, una panchina con spalliera lavorata in stile barocco, che prende questo nome, per l’appunto, dai confratelli che vi sedevano nelle riunioni parrocchiali. Il pavimento in pietra bianca è quello originario, uno dei pochi rimasti in Sicilia.

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