Agrigento
Nei due borghi dei monti Sicani, le comunità danno vita ai tradizionali appuntamenti natalizi, trasformando i centri storici in percorsi immersivi tra fede, storia e sapori locali
Trentunesima edizione per l’evento che trasforma i vicoli del paese Agrigentino in un palcoscenico a cielo aperto. Il 26 e 27 dicembre e il 4 e 5 gennaio, lo spettacolo della Natività nelle grotte, gli antichi mestieri, le performance artistiche, le degustazioni. Tra le novità l’Opera dei Pupi di Salvatore Oliveri, discendente della storica famiglia Canino, la prima a creare un pupo siciliano
Terzo fine settimana nella città agrigentina dedicato alle esperienze, nei palazzi privati rivive il corredo di una volta e arriva la passeggiata dedicata a Pietro Germi e la suo amore per le "ova murina". Alla ricerca delle grotte solforose, yoga nel giardino segreto, nei laboratori dei carristi. Sui pescherecci si gusteranno le acciughe e nei cortili si camminerà tra gli aranci
Il Festival torna nella città agrigentina, sabato 18 e domenica 19 ottobre, con un ricco programma di esperienze e visite. Si va nel dietro le quinte di una delle feste più importanti della Sicilia, scoprendo i segreti della creazione dei famosi carri di cartapesta. Ma anche sessioni di yoga in giardini profumati, sui pescherecci si gusteranno le acciughe e nei cortili le arance. Apre il Carcere circondariale che un tempo fu convento dei Carmelitani e, ancora, chiese restaurate e palazzi nobiliari
Tra reperti fenici e panorami aerei, la settima edizione del festival unisce archeologia, paesaggio e tradizioni. Si va a Mozia per ammirare una delle più importanti officine di vasai puniche del Mediterraneo. Voli in Piper sull'arcipelago delle Egadi e passeggiate sulle fortificazioni puniche e nei giardini ricavati dalle antiche cave di tufo. Il programma comprende il rinnovato complesso di San Pietro con i Musei Civici e l'antico insediamento di Santa Maria della Grotta
Il festival torna nella città agrigentina con tredici luoghi inediti da scoprire in tre weekend dall'11 al 26 ottobre. Si entra nel carcere che fu monastero carmelitano, si visitano i laboratori dove nascono i carri del celebre Carnevale, si scopre il giardino Scandaglia dove antichi riti legati alle monete raccontano speranze secolari. E ancora, i matronei dorati della Badia Grande e le case borghesi che custodiscono preziosi corredi nuziali compongono un itinerario tra sacro e profano








