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Una sola domenica per scoprire i resti della fortezza che dominava il porto della città. Fine settimana tra oratori votati all’arte, gallerie ritrovate, tele recuperate, collezioni d’arte e percorsi inediti nei musei. Ultimi appuntamenti con alcune delle visite teatralizzate: torna la cameriera dell’Hotel delle Palme e la levatrice a Sant'Orsola dei Negri
La città degli artisti: aggiunte date per il gioiello Art Déco di via Roma, aprono il Museo O’Tama e gli spazi di Abaca. Da San Crispino all’oratorio dei Santi Elena e Costantino, alla biblioteca dell'Ars con la sala della Zecca. Lo Spazio Flaccovio con il panorama sulla Cattedrale. Si torna in Questura e alla Caserma Lungaro, si incontrano artigiani, studiosi e personaggi. Dalla stampa sui tessuti al cucito sociale, dalle favole di Leonardo al caffè d’autore
Dall'Archivio di Stato al convento di Baida, dalle collezioni scientifiche alla Lumsa. Aprono la Questura, il Bunkerino e la Caserma Lungaro. Soltanto due giorni per la collezione di Anatomia umana. Ultime visite alla Rai, a Villa Filippina e al Maria Adelaide. La città si racconta con studiosi, attrici, artigiani e cuochi. Tre visite d’autore: la “Statua”, le acquisizioni del Riso e il Museo delle città del mondo. E ancora degustazioni e showcooking: dallo street food alla pizza, dal caffè ai frutti tropicali
Nei weekend dal 9 ottobre al 15 novembre si potrà scegliere tra 116 luoghi, 55 esperienze, 65 passeggiate, laboratori, eventi, degustazioni e laboratori per bambini. Dalla casa museo del più grande storico della città Rosario La Duca alla parte di dimora di Vincenzo Florio ancora inedita dal “pavimento di petali” di Donna Franca alle tele futuriste di Palazzo delle Poste. Solo questo primo weekend, Villino Ida, la casa di Ernesto Basile, e il gioiello Déco di Casa Savona
Un’esperienza curata dal documentarista Stefano Savona valorizza la sala nascosta dove si trova un antico fermoposta con 660 cassette postali. Si entra in un’altra saletta decorata con marmi policromi, destinata a chi voleva scrivere le lettere con l’aiuto di un impiegato postale che lavorava come correttore. Per un solo weekend si visitano anche le stanze colme di capolavori del Futurismo, a partire dalle cinque tele-capolavoro di Benedetta Cappa Marinetti








