◉ LE VIE DEI TESORI
Dal Palazzo delle Finanze agli atelier d’arte, quarto weekend a Catania e Acireale
Si visita il grande edificio neoclassico dove oggi hanno sede uffici strategici della polizia. Si torna tra i tessuti e le creazioni di Marella Ferrera e nell’atelier di Albino Trigilio ad Augusta. Ad Aci Catena ultima occasione per scoprire la fabbrica dell’acqua
di Redazione
28 Ottobre 2026
28 Ottobre 2026
Una radio, un telefono, un’uniforme: oggetti che hanno accompagnato il lavoro quotidiano, le attese, le comunicazioni da cui poteva dipendere un’indagine. Dentro Palazzo delle Finanze, la storia della Polizia passa anche da queste testimonianze, dagli strumenti che cambiano insieme alla città, dalla memoria di chi l’ha servita. Sabato (31 ottobre) e domenica (1 novembre), Le Vie dei Tesori entra per la prima volta nel monumentale edificio neoclassico progettato nel 1926 da Ettore Carmina sulle ceneri del convento di Nuovaluce, dove ha sede il Servizio tecnico logistico e patrimoniale e l’Ufficio di coordinamento sanitario della Polizia di Stato per la Sicilia e la Calabria. È il luogo in cui si pianificano e gestiscono i mezzi, le tecnologie, le infrastrutture e l’assistenza sanitaria; si scorreranno documenti d’archivio un tempo segreti sullo Sbarco Alleato; la collezione di manoscritti dello scrittore catanese Salvatore Camilleri e la Sala Montana dedicata al commissario Beppe Montana, vittima di Cosa Nostra; e si passerà dalle celle monastiche, dove leggenda vuole che vaghi lo spirito di frate Luca …
Non è l’unica novità di questo quarto (e penultimo) weekend catanese che intreccia luoghi istituzionali, atelier, giardini e una tradizione dolciaria legata ai giorni dei Morti. Il festival ritrova infatti le sue storie di creatività: dopo la pausa di un fine settimana, torna infatti all’atelier di Marella Ferrera dove il lavoro della stilista permette di avvicinarsi a un modo di leggere la Sicilia attraverso la moda, alla ricerca di materiali inediti. Ad Augusta, invece, apre domenica mattina per la prima volta la casa atelier di Albino Trigilio: saranno le nipoti a condurre la visita alla casa di questo artista eclettico, surrealista, metafisico, profondamente legato alla sua città. Sarà una scoperta, da affiancare alla casa atelier di Jean Calogero, ad Aci Castello; e a quella del laboratorio di Gaspare Lanteri (aperto il sabato) che di mestiere fa l’indoratore, ovvero ammanta d’oro opere impalpabili. E visto che siete ad Augusta, a pochi passi c’è l’immenso idroscalo che un tempo ospitava i dirigibili.
Per questo weekend, però, c’è anche un profumo da seguire: quello delle Rame di Napoli, che a dispetto del nome non sono ovviamente campane, bensì biscotti nati al tempo del Regno delle Due Sicilie e oggi legati alla festa di Ognissanti. Insegnerà a prepararli domenica alle 16.30, all’Incremento Ippico, Elvira Tomarchio del Comitato Antico Corso. Un segreto: se si amano i biscotti di una volta, nati dalle mani delle monache, ci sarà una dolce sorpresa alla fine della visita al chiostro di santa Chiara … E tra gli appuntamenti di questo e del prossimo weekend, c’è anche sabato alle 18.30 al Teatro Dusmet, nella chiesa di San Filippo Neri, “Scena con delitto”, thriller teatrale in cui gli spettatori diventano investigatori. Ultima occasione domenica, alle 10 e alle 11.45, per la passeggiata dedicata a Via Crociferi.
Domenica alle 10.30 ci si sposta a Villa Trinità, a Mascalucia, per attraversare il giardino e scoprire l’atelier di Salvatore Bonajuto, seguendo un percorso tra natura e arte. A Trecastagni i dromedari di Gjmàla si incontrano soltanto sabato.
I PALAZZI STORICI E I SITI ARCHEOLOGICI. A Catania si visitano Palazzo Asmundo di Gisira trasformato in un boutique hotel; e Palazzo degli Elefanti, sede istituzionale del Comune. Si può sempre seguire l’itinerario che attraversa le epoche salendo su Porta Ferdinandea, attraverso una stretta scala a chiocciola. O si scende sotto il livello delle strade, come hanno fatto in tanti lo scorso weekend: dal Portico dell’Atleta, sotto via Crociferi, che custodisce il torso marmoreo di giovane atleta; a Casa Liberti dove antico e domestico si toccano: è una palazzina ottocentesca costruita sopra il terzo ambulacro del Teatro Romano. Il percorso prosegue nel truce e nero Anfiteatro romano, un tempo capace di accogliere 15mila spettatori, poi sepolto sotto le case; nell’Ipogeo romano, la tomba monumentale raffigurata da Houel restituisce una delle poche testimonianze delle necropoli a nord del centro storico. Solo domenica apre il Foro romano: pochi ambienti sopravvissuti tra edifici e magazzini. Dalle 16 alle 21 il viaggio sotterraneo raggiunge il Criptoportico del Giardino Bellini, la rete di gallerie che Ignazio Paternò Castello, principe di Biscari, volle nel suo “Laberinto” privato.
ACIREALE
Il programma si allarga ad Acireale e Aci Catena, dove domenica 1 novembre si chiudono due esperienze. Alle 10.30, nel sito di Santa Venera al Pozzo, ad Aci Catena, i bambini potranno sporcarsi le mani con l’argilla guidati dagli archeologi di Stoà Sicula. Ai piedi della Timpa, ecco la Fabbrica dell’acqua del Consorzio Acque Santa Tecla: un sito di archeologia industriale del tutto inatteso. Nel centro di Acireale, il percorso continua tra libri, pittura e teatro: domenica la biblioteca e pinacoteca Zelantea mostrano volumi rari, manoscritti, dipinti e reperti: tra questi, il busto di Giulio Cesare ritrovato a Capo Mulini. Si visita la mostra permanente dell’Opera dei Pupi, dove si riconosce una tradizione tutta acese, diversa per dimensioni, foggia e manovra da quelle sia palermitana che catanese. Sabato e domenica, infine, la Basilica di San Sebastiano invita ad alzare lo sguardo sugli affreschi di Pietro Paolo Vasta, un racconto settecentesco di grande teatralità, e a scoprire l’altare del Santissimo Sacramento appena restaurato.
Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18
Una radio, un telefono, un’uniforme: oggetti che hanno accompagnato il lavoro quotidiano, le attese, le comunicazioni da cui poteva dipendere un’indagine. Dentro Palazzo delle Finanze, la storia della Polizia passa anche da queste testimonianze, dagli strumenti che cambiano insieme alla città, dalla memoria di chi l’ha servita. Sabato (31 ottobre) e domenica (1 novembre), Le Vie dei Tesori entra per la prima volta nel monumentale edificio neoclassico progettato nel 1926 da Ettore Carmina sulle ceneri del convento di Nuovaluce, dove ha sede il Servizio tecnico logistico e patrimoniale e l’Ufficio di coordinamento sanitario della Polizia di Stato per la Sicilia e la Calabria. È il luogo in cui si pianificano e gestiscono i mezzi, le tecnologie, le infrastrutture e l’assistenza sanitaria; si scorreranno documenti d’archivio un tempo segreti sullo Sbarco Alleato; la collezione di manoscritti dello scrittore catanese Salvatore Camilleri e la Sala Montana dedicata al commissario Beppe Montana, vittima di Cosa Nostra; e si passerà dalle celle monastiche, dove leggenda vuole che vaghi lo spirito di frate Luca …
Non è l’unica novità di questo quarto (e penultimo) weekend catanese che intreccia luoghi istituzionali, atelier, giardini e una tradizione dolciaria legata ai giorni dei Morti. Il festival ritrova infatti le sue storie di creatività: dopo la pausa di un fine settimana, torna infatti all’atelier di Marella Ferrera dove il lavoro della stilista permette di avvicinarsi a un modo di leggere la Sicilia attraverso la moda, alla ricerca di materiali inediti. Ad Augusta, invece, apre domenica mattina per la prima volta la casa atelier di Albino Trigilio: saranno le nipoti a condurre la visita alla casa di questo artista eclettico, surrealista, metafisico, profondamente legato alla sua città. Sarà una scoperta, da affiancare alla casa atelier di Jean Calogero, ad Aci Castello; e a quella del laboratorio di Gaspare Lanteri (aperto il sabato) che di mestiere fa l’indoratore, ovvero ammanta d’oro opere impalpabili. E visto che siete ad Augusta, a pochi passi c’è l’immenso idroscalo che un tempo ospitava i dirigibili.
Per questo weekend, però, c’è anche un profumo da seguire: quello delle Rame di Napoli, che a dispetto del nome non sono ovviamente campane, bensì biscotti nati al tempo del Regno delle Due Sicilie e oggi legati alla festa di Ognissanti. Insegnerà a prepararli domenica alle 16.30, all’Incremento Ippico, Elvira Tomarchio del Comitato Antico Corso. Un segreto: se si amano i biscotti di una volta, nati dalle mani delle monache, ci sarà una dolce sorpresa alla fine della visita al chiostro di santa Chiara … E tra gli appuntamenti di questo e del prossimo weekend, c’è anche sabato alle 18.30 al Teatro Dusmet, nella chiesa di San Filippo Neri, “Scena con delitto”, thriller teatrale in cui gli spettatori diventano investigatori. Ultima occasione domenica, alle 10 e alle 11.45, per la passeggiata dedicata a Via Crociferi.
Domenica alle 10.30 ci si sposta a Villa Trinità, a Mascalucia, per attraversare il giardino e scoprire l’atelier di Salvatore Bonajuto, seguendo un percorso tra natura e arte. A Trecastagni i dromedari di Gjmàla si incontrano soltanto sabato.
I PALAZZI STORICI E I SITI ARCHEOLOGICI. A Catania si visitano Palazzo Asmundo di Gisira trasformato in un boutique hotel; e Palazzo degli Elefanti, sede istituzionale del Comune. Si può sempre seguire l’itinerario che attraversa le epoche salendo su Porta Ferdinandea, attraverso una stretta scala a chiocciola. O si scende sotto il livello delle strade, come hanno fatto in tanti lo scorso weekend: dal Portico dell’Atleta, sotto via Crociferi, che custodisce il torso marmoreo di giovane atleta; a Casa Liberti dove antico e domestico si toccano: è una palazzina ottocentesca costruita sopra il terzo ambulacro del Teatro Romano. Il percorso prosegue nel truce e nero Anfiteatro romano, un tempo capace di accogliere 15mila spettatori, poi sepolto sotto le case; nell’Ipogeo romano, la tomba monumentale raffigurata da Houel restituisce una delle poche testimonianze delle necropoli a nord del centro storico. Solo domenica apre il Foro romano: pochi ambienti sopravvissuti tra edifici e magazzini. Dalle 16 alle 21 il viaggio sotterraneo raggiunge il Criptoportico del Giardino Bellini, la rete di gallerie che Ignazio Paternò Castello, principe di Biscari, volle nel suo “Laberinto” privato.
ACIREALE
Il programma si allarga ad Acireale e Aci Catena, dove domenica 1 novembre si chiudono due esperienze. Alle 10.30, nel sito di Santa Venera al Pozzo, ad Aci Catena, i bambini potranno sporcarsi le mani con l’argilla guidati dagli archeologi di Stoà Sicula. Ai piedi della Timpa, ecco la Fabbrica dell’acqua del Consorzio Acque Santa Tecla: un sito di archeologia industriale del tutto inatteso. Nel centro di Acireale, il percorso continua tra libri, pittura e teatro: domenica la biblioteca e pinacoteca Zelantea mostrano volumi rari, manoscritti, dipinti e reperti: tra questi, il busto di Giulio Cesare ritrovato a Capo Mulini. Si visita la mostra permanente dell’Opera dei Pupi, dove si riconosce una tradizione tutta acese, diversa per dimensioni, foggia e manovra da quelle sia palermitana che catanese. Sabato e domenica, infine, la Basilica di San Sebastiano invita ad alzare lo sguardo sugli affreschi di Pietro Paolo Vasta, un racconto settecentesco di grande teatralità, e a scoprire l’altare del Santissimo Sacramento appena restaurato.
Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18













