beni culturali

  • Individuato nel 1972, nell'area di Capo Boeo, dall'archeologa Carmela Angela Di Stefano, il pavimento musivo era stato poi ricoperto di terra. Adesso è venuto alla luce durante una serie di saggi condotti dalla Soprintendenza archeologica della Sicilia occidentale per il primo progetto di Parco Lilibeo

  • Per la prima volta nel capoluogo siciliano, in prestito dal Museo del Prado, arriva a Palazzo Abatellis il "Ritratto di Isabella di Valois" della pittrice cinquecentesca, esposto in dialogo con una tela inedita di Alonso Sánchez Coello

  • Inaugurato all’interno del Palazzo della Zecca un luogo aperto ai cittadini, per promuovere la rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio pubblico. Oltre 400 metri quadrati, distribuiti in sette ambienti modulabili, pensati per ospitare mostre, conferenze, workshop e sessioni di co-progettazione. In occasione dell’apertura è stata presentata la mostra fotografica di Gina Soden che offre uno sguardo sul valore culturale e identitario di alcuni immobili pubblici siciliani

  • Sarà visitabile dal 17 al 19 aprile per Il Genio di Palermo e poi aperture straordinarie a maggio. Nel programma del festival anche il Ponte delle Teste Mozze, sotterrato e riscoperto durante i lavori per il tram, e l’antica Porta Mazara con i suoi affreschi

  • Scampato alla demolizione, sorge a pochissima distanza da quello normanno dell'Ammiraglio. Deve il suo nome pittoresco al cippo del Piano di Sant’Erasmo, dove si esponevano le teste dei condannati a morte per decapitazione, che fu trasferito qui a metà Settecento, a poca distanza dal piano dei Decollati adibito a cimitero. È visitabile durante il weekend del Genio di Palermo e fino al 3 maggio

  • Dal 16 al 19 aprile la quinta edizione del festival ispirato al numer laico della città, promosso dalla Fondazione Le Vie dei Tesori con Università, Soprintendenza e Comune. Tra le novità assolute, l'apertura di Casa Savona, gioiello Art Déco firmato dal decoratore Gino Morici e dall'ingegnere Giuseppe Arici, e la visita del Ponte delle Teste mozze, riapparso dopo un secolo grazie ai lavori per il tram. Si aggiunge Porta Mazara con i suoi affreschi sconosciuti