Fondata dai cartaginesi ed erede dell’antica Himera

Diodoro Siculo la vuole fondata dai cartaginesi e cita già le sue bollenti acque miracolose, Cicerone ricorda i pochi superstiti di Imera distrutta: fatto sta che Termini Imerese è sempre stata legata alle sue terme – il mito vuole che il primo “cliente” sia stato proprio Eracle di ritorno da una delle sue “fatiche” – e al suo porto. Per tutto il medioevo è stata uno dei centri più importanti per il trasporto del grano, e si è sviluppata orizzontalmente, attorno al suo centro originario che è una vera meraviglia, a partire dalla strepitosa Cammara Picta del suo Palazzo comunale, l’unico esempio in Sicilia di ciclo pittorico unitario a soggetto profano. A Termini Imerese ritornano Le Vie dei Tesori – dal 16 settembre all’1 ottobre – con la loro immersione nella storia della comunità. Quest’anno apriranno per la prima volta i depositi del Museo civico, che ospita anche due chiese di valore inestimabile; la chiesa di San Gerolamo con l’inedito “forno mistico”, la Biblioteca Liciniana con il chiostro e l’anfiteatro romano; e apre di nuovo le porte il Grand Hotel delle Terme che è stato il sito più visitato in Sicilia nella scorsa edizione del Festival.

Cronache del territorio