Notizie

  • Il progetto voluto dalla Soprintendenza di Palermo e firmato dall'architetto Salvatore Nigrelli, trasforma il gioiello Liberty di Ernesto Basile in uno spazio espositivo immersivo e inclusivo. L'innovativo allestimento punterà su tecnologie interattive e soluzioni per l'accessibilità sensoriale, raccontando l'epoca d'oro della borghesia siciliana attraverso gli spazi della storica dimora

  • Un progetto didattico permanente, nato dalla collaborazione tra la Fondazione e l’Ufficio Scolastico Regionale, porta gli studenti alla scoperta del patrimonio culturale dell’Isola. Visite, laboratori e un’esperienza virtuale in 3D nella Palermo della Belle Époque, per educare al bello e costruire senso di appartenenza. Un’offerta che coinvolge tutte le province siciliane, dall’infanzia alle superiori

  • Nelle campagne di Torrenova, ai piedi dei Nebrodi, emergono i resti del convento basiliano di San Piero di Deca, noto come Conventazzo. L’edificio, dalla originale forma ottagonale esterna e circolare all’interno, fu per secoli un centro religioso ed economico. Nuove indagini archeologiche ne hanno ricostruito le fasi, rivelando una storia millenaria che dall'età bizantina giunge ai Normanni

  • Affidati i lavori di messa in sicurezza e restauro conservativo del mosaico della corte peristilio che ritrae il dio dell’ebbrezza e della metamorfosi. Gli interventi, finanziati dal Parco archeologico di Tindari, si concentreranno sulle porzioni musive mai toccate dal ritrovamento dell'edificio

  • Scoperto negli anni Novanta e oggetto di un intervento di recupero condotto dall’Ateneo e dal Parco archeologico della città etnea, il complesso ipogeo sotto via Crociferi presenta due ambienti con mosaici e nicchie. All’interno sarà esposto il torso marmoreo di un giovane, rinvenuto nel 1989. Venerdì 13 febbraio l’inaugurazione preceduta da un incontro istituzionale

  • Restituito alla città grazie ai fondi del Pnrr, lo straordinario spazio ipogeo settecentesco sarà aperto gratuitamente ogni domenica con guide d’eccezione: gli studenti del Liceo Boggio Lera. Il recupero restituisce decoro e identità a un gioiello architettonico a lungo dimenticato, riannodando il dialogo tra memoria e futuro