Siamo nel cuore della provincia ragusana, alla sorgente del fiume Irminio – citato anche da Idrisi - che poi correrà verso il mare. Come tutti i borghi del Val di Noto, anche Giarratana venne spazzato via dal terremoto del 1693 e ricostruito poco lontano. Resta il suo cuore antico, la misteriosa Terravecchia, con i ruderi del castello e il sistema di cinte murarie; qui nasce uno dei presepi viventi più visitati dell’Isola. E’ la terra della famosa, enorme e dolcissima cipolla presidio Slow Food, a cui è dedicata una sagra, il 14 agosto, giorno di San Bartolomeo, portato in processione scendendo 19 ripidi gradini. Nel museo a cielo aperto al Cuozzu, viene custodita la memoria artigiana e contadina; a Palazzo Barone, è allestito il Museo dell’emigrazione iblea. E il palmares della Polisportiva di pallavolo femminile Aurora che negli anni ’80 raggiunse anche la serie A.


◉ CULTURA
Gli antichi ricoveri delle barche, si entra nelle domus, si incontrano una principessa imprenditrice e le tradizioni dei pescatori. E si gusta un aperitivo fenicio al tramonto. Il Festival arriva nella cittadina palermitana nei tre weekend ...◉ LE VIE DEI TESORI
Terzo e ultimo weekend del festival nelle due città del Palermitano, sabato 3 e domenica 4 ottobre. A Bagheria il sushi incontra i sapori del mare di Aspra, al Museo dell’Acciuga si entra dentro un film. E a Villa Butera tornano i pupi. ...





