◉ CULTURA

Il palazzo dell’ex Banca d’Italia diventa il nuovo polo culturale dell’Università di Messina

Dopo un accurato restauro, lo storico edificio neoclassico di piazza Cavallotti apre le porte come centro dell'Ateneo. Oltre a una sala studio all'avanguardia, ospiterà un gabinetto di lettura e, dall'anno prossimo, anche un museo

di Redazione

20 Gennaio 2026

Per quasi un secolo ha accolto la sede della Banca d’Italia, oggi è il nuovo Polo culturale dell’Università di Messina. È stato inaugurato ieri nello storico palazzo di piazza Cavallotti lo spazio riqualificato: si riconsegna alla città un edificio di grande valore architettonico, trasformandolo in un luogo dedicato allo studio, alla cultura e alla condivisione con tutto il territorio.

La rettrice di UniMe Giovanna Spatari

All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, la rettrice Giovanna Spatari; il prorettore vicario Giuseppe Giordano; il delegato al nuovo Polo culturale di UniMe, Luigi Chiara; numerosi prorettori, i direttori di Dipartimento, il direttore generale, Pietro Nuccio, i dirigenti e il rup degli interventi di restauro Silvio Lacquaniti.

“Questa è la prima fase di un’operazione che punta alla restituzione di questo storico edificio all’Università ed alla città tutta – afferma la rettrice – . Il progetto è stato voluto dall’amministrazione del precedente rettore e a noi, adesso, spetta il compito di far rivivere questo luogo arricchito da una sala studio per i nostri studenti e dal recupero del gabinetto di lettura la cui piena fruibilità è prevista nel corso dell’estate, dopo il completamento dell’inventario del consistente patrimonio librario disponibile, i cui mobili sono stati oggetto di restauro, prevediamo la piena fruibilità in estate. Nel 2027, invece, punteremo all’apertura di un polo museale”.

L’area lounge

Cuore dell’immobile, la Sala studio – spiegano dall’ateneo – è stata progettata per garantire le migliori condizioni per studenti, docenti e personale. Dispone di postazioni attrezzate con prese e illuminazione individuale, aree lounge per la lettura informale e librerie con i volumi a disposizione degli utenti. Il progetto è stato sviluppato in tre parti: edilizia, ammodernamento degli impianti e restauro conservativo dei prospetti per valorizzare gli elementi storici dell’edificio in stile neoclassico e risalente al 1924, con una superficie di circa 2500 metri quadrati per piano.

Tra gli elementi originali spicca il lungo bancone in marmo riconvertito in isola di consultazione e lettura. Progressivamente – fanno sapere dall’Università messinese – verranno aperti ulteriori spazi bibliotecari, ambienti per i centri di ricerca e aree espositive con due pinacoteche e reperti fossili.