regione siciliana

  • A meno di un anno dal devastante rogo che ha distrutto circa 1600 ettari di vegetazione, la prima area protetta della Sicilia torna fruibile dal 14 marzo. L'accesso è consentito dall'ingresso sud, con un percorso ad anello di 10 chilometri che include i musei e il sentiero costiero, in attesa del completamento dei lavori nella zona nord

  • Il 10 marzo la Regione Siciliana celebra la memoria dell’archeologo scomparso nel 2019 con una giornata speciale che coinvolge l'intera Isola. Per l'occasione, i principali luoghi della cultura regionali aprono le porte con ingresso libero e un ricco calendario di eventi speciali pensati per famiglie, studenti e appassionati

  • Al via la settima campagna di scavi nel cuore dell'antica Akragas, frutto della collaborazione tra Parco archeologico, Freie Universität di Berlino e Politecnico di Bari. Dopo la scoperta di un auditorium e di uno spogliatoio, le ricerche si concentrano ora sulla palestra, per svelare i sistemi idraulici della piscina e l'evoluzione del complesso tra il II secolo avanti Cristo e l'età augustea

  • La struttura, finanziata con oltre cinque milioni di euro dalla Regione Siciliana, custodisce il celebre scafo rinvenuto nel 1998 nei fondali di contrada Bulala, a 800 metri dalla costa. Oltre 4 mila metri quadrati di esposizione, un allestimento multimediale e un percorso espositivo arricchito da ceramiche attiche, anfore e oggetti di bordo

  • Scoperto negli anni Novanta e oggetto di un intervento di recupero condotto dall’Ateneo e dal Parco archeologico della città etnea, il complesso ipogeo sotto via Crociferi presenta due ambienti con mosaici e nicchie. All’interno sarà esposto il torso marmoreo di un giovane, rinvenuto nel 1989. Venerdì 13 febbraio l’inaugurazione preceduta da un incontro istituzionale

  • Si prepara a rinascere il piccolo edificio in legno del 1909, nel quartiere Annunziata. Diventerà un monumento alla memoria e alla resilienza della città. L'intervento, affidato dalla Struttura commissariale per il risanamento, segna simbolicamente la chiusura dell'epoca delle baraccopoli nate dopo la catastrofe e apre a una nuova fase di riqualificazione urbana sostenibile