scavi
La prima campagna sistematica sul sito è promossa dall’Università di Messina, in collaborazione con il Parco archeologico di Tindari e il Comune di Gioiosa Marea. Per due settimane, indagini sul vasto insediamento alle pendici del monte che domina la costa. Due gli appuntamenti aperti al pubblico
Il reperto risale all'epoca dell'invasione cartaginese in Sicilia, alla fine del V secolo avanti Cristo. Presenta da un lato la testa di Eracle e dall'altro un quadrato con un piccolo volto femminile. La scoperta si aggiunge alle eccezionali testimonianze emerse nell'area a partire dall'Ottocento
Al via la settima campagna di scavi nel cuore dell'antica Akragas, frutto della collaborazione tra Parco archeologico, Freie Universität di Berlino e Politecnico di Bari. Dopo la scoperta di un auditorium e di uno spogliatoio, le ricerche si concentrano ora sulla palestra, per svelare i sistemi idraulici della piscina e l'evoluzione del complesso tra il II secolo avanti Cristo e l'età augustea
Una recente ricerca della Scuola Normale Superiore di Pisa ha fatto emergere quella che sembrerebbe l’antica aula del tribunale con le sedute intonacate, oltre a diverse basi di colonne esagonali. L'area sarà aperta alle visite
Conclusa la campagna di scavi condotta dall’Università di Catania con il Politecnico di Bari e il Parco della Valle dei Templi. Le indagini hanno rivelato inedite strutture di epoca repubblicana e tardoantica, confermando la complessità storica e urbanistica del sito. Il monumento, riscoperto nel 2016, si conferma luogo centrale della vita pubblica di Akragas e crocevia di trasformazioni nei secoli
Scoperta nel 1973 durante la costruzione dell’autostrada Messina-Palermo, il sito archeologico è diventato negli anni un punto di riferimento per gli studi sul tardo Impero romano in Sicilia e rappresenta un importante esempio di residenza aristocratica dell'epoca. Durante la chiusura, durata quattro mesi, sono stati svolti alcuni lavori di manutenzione









