◉ LE VIE DEI TESORI
Da Carini a Bagheria: secondo weekend tra mosaici, torri e botteghe
Nelle due città del Palermitano torna il festival sabato 26 e domenica 27 settembre. A Carini si scopre il mosaico paleocristiano, si va per organi monumentali, si sale sul castello di notte e si scende nelle catacombe. A Bagheria, la torre nascosta si visita con i proprietari e il borgo marinaro fa diventare protagonisti di un film
di Redazione
24 Settembre 2026
24 Settembre 2026
Si va per organi monumentali, scoprendone il suono imponente, si sale di notte sulle terrazze del castello e si scende durante il giorno nelle catacombe infinite, per poi ammirare lo splendido mosaico paleocristiano: Carini si prepara al suo secondo e penultimo fine settimana (26 e 27 settembre) delle Vie dei Tesori, così come Bagheria che ritorna a Torre Incorvino – l’unica torre tonda sopravvissuta a una masseria dimenticata – ma stavolta le fa visita con i proprietari. Per poi lasciarla e correre all’antica tonnara per ascoltare il racconto di chi da quattro generazioni, taglia, prepara e inscatola il pesce: unica possibilità questa domenica, ma ci sono pochissimi posti. Due cittadine dall’anima profondamente diversa che si fanno belle per i visitatori e si visitano con un unico coupon: accanto alle aperture, esperienze che portano tra mostri di tufo, ruderi e piccoli musei, scendono nei fondali o prendono il largo in barca a vela. E ad Aspra trasformano un intero borgo in un museo diffuso.
CARINI. RIAPRE IL CARMINE, NELLE CATACOMBE IL NUOVO ANTIQUARIUM
A Carini il secondo weekend parte da uno dei luoghi restituiti alla città (qui il programma): la chiesa e il chiostro del Carmine tornano visitabili dopo il restauro. Furono voluti nel Cinquecento dalla famiglia La Grua Talamanca; la chiesa conserva tele settecentesche, statue lignee e un organo barocco del 1620, mentre al centro del chiostro è ancora la fontana donata nel 1606. Dopo i moti del 1848 il convento divenne caserma; oggi accoglie il Museo civico e la biblioteca. Si potrà nuovamente ammirare il mosaico paleocristiano dell’antica Hykkara, scoperto dal principe De Spuches nel 1873 e ritornato a Carini, dove è stato riassemblato ed esposto nel chiostro dell’ex convento di San Rocco. E sarà una vera esperienza tornare nelle Catacombe paleocristiane di Villagrazia, 3500 metri quadrati di gallerie, cunicoli, sepolture e affreschi, il più vasto cimitero sotterraneo della Sicilia occidentale. Quest’anno il percorso si arricchisce del MAT, Mostra permanente Archeologia e Territorio, l’antiquarium appena aperto sopra le catacombe che riunisce reperti provenienti dal cimitero sotterraneo e dall’insediamento tardoantico e altomedievale di San Nicola.
Dal trionfo rococò dell’oratorio degli Agonizzanti (che quest’anno apre anche la cripta con i colatoi) alla chiesa di San Vito dove sono esposti reliquiari e paramenti. C’è anche un altro luogo riconquistato: il Roccazzello, area che era diventata una discarica e che oggi è un belvedere con agrumeto e vista sulla costa. È stata recuperata anche la cinquecentesca chiesa di Maria Santissima, abbandonata dagli anni Ottanta: sarà l’architetto Lorenzo Talluto, che firma il restauro, a condurre la visita e a svelare ciò che è tornato alla luce. Sabato alle 11 si parte da piazza Duomo per ascoltare il suono di tre organi monumentali, tra Carmine, Santissimo Sacramento e San Vincenzo Ferreri: un organista e musicologo ne mostrerà il funzionamento e farà ascoltare Bach, Mozart, Franck e Morricone. E la sera, dalle 21 alle 23, si sale sui tetti del Castello La Grua Talamanca: terrazze, merli, antichi comignoli, la torre campanaria e il Bastione affacciato sul golfo, mentre sette personaggi della storia del Castello prendono vita attraverso gli ologrammi.
BAGHERIA. LA TORRE TONDA E LA SORGENTE DIMENTICATA
A Bagheria (qui il programma) si fa la coda per entrare nell’ambiente ipogeo di Torre Incorvino, dove vive ancora una fresca sorgente: sorge accanto ai ruderi delle cinquecentesche Case di Incorvino, ma potrebbe essere ancora più antica; i proprietari (domenica alle 18) racconteranno gli anni in cui fu utilizzata come frutteto e apiario, sfruttando il microclima creato dalle alte mura. Alla fine, degustazione e un calice di vino.
Gli animali fantastici e le figure bizzarre di Villa Palagonia accompagnano fino alla galleria dal soffitto rivestito di specchi; Villa Butera racconta il ritiro di un principe deluso dalla politica e custodisce il suo grande salone affrescato; a Villa Cattolica si ammira Guttuso; e nella casa museo Oasi Blu, Nino Rizzo apre le porte ai ricordi dei suoi viaggi, mescolati in stanze fiabesche che conducono alla terrazza affacciata sui tetti. Tra le aperture merita una sosta la dimora storica Cirrincione-Mineo che apre tre ambienti ancora arredati: il salone delle feste con gli antichi pavimenti, la sala da pranzo affrescata e la camera padronale. Un piccolo viaggio dentro una casa del Regno delle Due Sicilie. Sabato alle 17.30 e domenica alle 11 si entra anche nella Bottega Ducato, tra santi, paladini, saraceni e i colori accesi dei masciddari: ciascun partecipante potrà dipingere un oggetto secondo la tradizione dei pittori di carretti e portarlo con sé.
E questo weekend sarà tutto per Aspra: domenica dalle 10 alle 12 al Museo dell’Acciuga il visitatore diventa parte di un set: impara a riparare le reti e a salare le acciughe, incontra calafati, botteghe e scene di vita marinara, fino alla Sala del Cinema dove viene proiettato il film realizzato durante la visita. Alle 18 “Portami ad Aspra – Museo Paese” porta invece fuori dalle sale: case, strade, insegne, piazze e storie degli abitanti diventano le tessere di un museo diffuso della borgata. Porticello vuol dire mare: sabato e domenica si scenderà nei fondali in sicurezza con un istruttore subacqueo: oppure si partirà da Porticello in barca a vela, costeggiando il Castello di Solanto, lo Scoglio della Formica, Capo Zafferano, le grotte del Kafara e Sant’Elia. Infine, domenica alle 12.30, Bagarìa luogo di delizie ricostruirà a piedi la città delle ville settecentesche attraverso dieci luoghi che non esistono più, dalla rotonda Belvedere ai tre portoni di Villa Palagonia, fino agli antichi ingressi di Villa Trabia e Villa Valguarnera. Accanto alla guida ci sarà la pittrice Caterina Guttuso.
Quest’anno il festival Le Vie dei Tesori compie i suoi primi vent’anni: negli stessi weekend di Carini e Bagheria, si potranno visitare Alcamo, Enna, Leonforte, Mazara, Messina e Trapani. Dal 10 al 25 ottobre, tocca a Caltanissetta, Castelvetrano, Corleone, Marsala, Santa Flavia, Sciacca e Termini Imerese. Dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembrearriva Ragusa. Catania sarà dal 9 ottobre all’8 novembre. E infine Palermo, da venerdì a domenica, dal 9 ottobre al 15 novembre. Sempre con Unicredit come main sponsor, e il Gruppo Mangia’s.
Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18
Si va per organi monumentali, scoprendone il suono imponente, si sale di notte sulle terrazze del castello e si scende durante il giorno nelle catacombe infinite, per poi ammirare lo splendido mosaico paleocristiano: Carini si prepara al suo secondo e penultimo fine settimana (26 e 27 settembre) delle Vie dei Tesori, così come Bagheria che ritorna a Torre Incorvino – l’unica torre tonda sopravvissuta a una masseria dimenticata – ma stavolta le fa visita con i proprietari. Per poi lasciarla e correre all’antica tonnara per ascoltare il racconto di chi da quattro generazioni, taglia, prepara e inscatola il pesce: unica possibilità questa domenica, ma ci sono pochissimi posti. Due cittadine dall’anima profondamente diversa che si fanno belle per i visitatori e si visitano con un unico coupon: accanto alle aperture, esperienze che portano tra mostri di tufo, ruderi e piccoli musei, scendono nei fondali o prendono il largo in barca a vela. E ad Aspra trasformano un intero borgo in un museo diffuso.
CARINI. RIAPRE IL CARMINE, NELLE CATACOMBE IL NUOVO ANTIQUARIUM
A Carini il secondo weekend parte da uno dei luoghi restituiti alla città (qui il programma): la chiesa e il chiostro del Carmine tornano visitabili dopo il restauro. Furono voluti nel Cinquecento dalla famiglia La Grua Talamanca; la chiesa conserva tele settecentesche, statue lignee e un organo barocco del 1620, mentre al centro del chiostro è ancora la fontana donata nel 1606. Dopo i moti del 1848 il convento divenne caserma; oggi accoglie il Museo civico e la biblioteca. Si potrà nuovamente ammirare il mosaico paleocristiano dell’antica Hykkara, scoperto dal principe De Spuches nel 1873 e ritornato a Carini, dove è stato riassemblato ed esposto nel chiostro dell’ex convento di San Rocco. E sarà una vera esperienza tornare nelle Catacombe paleocristiane di Villagrazia, 3500 metri quadrati di gallerie, cunicoli, sepolture e affreschi, il più vasto cimitero sotterraneo della Sicilia occidentale. Quest’anno il percorso si arricchisce del MAT, Mostra permanente Archeologia e Territorio, l’antiquarium appena aperto sopra le catacombe che riunisce reperti provenienti dal cimitero sotterraneo e dall’insediamento tardoantico e altomedievale di San Nicola.
Dal trionfo rococò dell’oratorio degli Agonizzanti (che quest’anno apre anche la cripta con i colatoi) alla chiesa di San Vito dove sono esposti reliquiari e paramenti. C’è anche un altro luogo riconquistato: il Roccazzello, area che era diventata una discarica e che oggi è un belvedere con agrumeto e vista sulla costa. È stata recuperata anche la cinquecentesca chiesa di Maria Santissima, abbandonata dagli anni Ottanta: sarà l’architetto Lorenzo Talluto, che firma il restauro, a condurre la visita e a svelare ciò che è tornato alla luce. Sabato alle 11 si parte da piazza Duomo per ascoltare il suono di tre organi monumentali, tra Carmine, Santissimo Sacramento e San Vincenzo Ferreri: un organista e musicologo ne mostrerà il funzionamento e farà ascoltare Bach, Mozart, Franck e Morricone. E la sera, dalle 21 alle 23, si sale sui tetti del Castello La Grua Talamanca: terrazze, merli, antichi comignoli, la torre campanaria e il Bastione affacciato sul golfo, mentre sette personaggi della storia del Castello prendono vita attraverso gli ologrammi.
BAGHERIA. LA TORRE TONDA E LA SORGENTE DIMENTICATA
A Bagheria (qui il programma) si fa la coda per entrare nell’ambiente ipogeo di Torre Incorvino, dove vive ancora una fresca sorgente: sorge accanto ai ruderi delle cinquecentesche Case di Incorvino, ma potrebbe essere ancora più antica; i proprietari (domenica alle 18) racconteranno gli anni in cui fu utilizzata come frutteto e apiario, sfruttando il microclima creato dalle alte mura. Alla fine, degustazione e un calice di vino.
Gli animali fantastici e le figure bizzarre di Villa Palagonia accompagnano fino alla galleria dal soffitto rivestito di specchi; Villa Butera racconta il ritiro di un principe deluso dalla politica e custodisce il suo grande salone affrescato; a Villa Cattolica si ammira Guttuso; e nella casa museo Oasi Blu, Nino Rizzo apre le porte ai ricordi dei suoi viaggi, mescolati in stanze fiabesche che conducono alla terrazza affacciata sui tetti. Tra le aperture merita una sosta la dimora storica Cirrincione-Mineo che apre tre ambienti ancora arredati: il salone delle feste con gli antichi pavimenti, la sala da pranzo affrescata e la camera padronale. Un piccolo viaggio dentro una casa del Regno delle Due Sicilie. Sabato alle 17.30 e domenica alle 11 si entra anche nella Bottega Ducato, tra santi, paladini, saraceni e i colori accesi dei masciddari: ciascun partecipante potrà dipingere un oggetto secondo la tradizione dei pittori di carretti e portarlo con sé.
E questo weekend sarà tutto per Aspra: domenica dalle 10 alle 12 al Museo dell’Acciuga il visitatore diventa parte di un set: impara a riparare le reti e a salare le acciughe, incontra calafati, botteghe e scene di vita marinara, fino alla Sala del Cinema dove viene proiettato il film realizzato durante la visita. Alle 18 “Portami ad Aspra – Museo Paese” porta invece fuori dalle sale: case, strade, insegne, piazze e storie degli abitanti diventano le tessere di un museo diffuso della borgata. Porticello vuol dire mare: sabato e domenica si scenderà nei fondali in sicurezza con un istruttore subacqueo: oppure si partirà da Porticello in barca a vela, costeggiando il Castello di Solanto, lo Scoglio della Formica, Capo Zafferano, le grotte del Kafara e Sant’Elia. Infine, domenica alle 12.30, Bagarìa luogo di delizie ricostruirà a piedi la città delle ville settecentesche attraverso dieci luoghi che non esistono più, dalla rotonda Belvedere ai tre portoni di Villa Palagonia, fino agli antichi ingressi di Villa Trabia e Villa Valguarnera. Accanto alla guida ci sarà la pittrice Caterina Guttuso.
Quest’anno il festival Le Vie dei Tesori compie i suoi primi vent’anni: negli stessi weekend di Carini e Bagheria, si potranno visitare Alcamo, Enna, Leonforte, Mazara, Messina e Trapani. Dal 10 al 25 ottobre, tocca a Caltanissetta, Castelvetrano, Corleone, Marsala, Santa Flavia, Sciacca e Termini Imerese. Dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembrearriva Ragusa. Catania sarà dal 9 ottobre all’8 novembre. E infine Palermo, da venerdì a domenica, dal 9 ottobre al 15 novembre. Sempre con Unicredit come main sponsor, e il Gruppo Mangia’s.
Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18













