Riflettori accesi sulla nave romana di Marausa
A circa un mese dalla scomparsa, vede la luce uno dei più importanti progetti culturali al quale ha lavorato Sebastiano Tusa. Il relitto sarà esposto a Marsala, in una sala di Baglio Anselmi
di Marco Russo
11 Aprile 2019
11 Aprile 2019
La lunga attesa è terminata. Finalmente la nave romana recuperata al largo di Marausa, sulle coste trapanesi, sarà esposta a Marsala, all’interno del Museo archeologico regionale “Baglio Anselmi”, che già dal 1986 ospita anche un relitto punico della metà del III secolo avanti Cristo. A circa un mese dalla scomparsa, vede la luce uno dei più importanti progetti culturali al quale ha lavorato l’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa, protagonista del ritrovamento e del restauro di uno dei più grandi relitti romani recuperati in Sicilia.

Il relitto di Marausa

Sebastiano Tusa davanti ai legni della nave
La lunga attesa è terminata. Finalmente la nave romana recuperata al largo di Marausa, sulle coste trapanesi, sarà esposta a Marsala, all’interno del Museo archeologico regionale “Baglio Anselmi”, che già dal 1986 ospita anche un relitto punico della metà del III secolo avanti Cristo. A circa un mese dalla scomparsa, vede la luce uno dei più importanti progetti culturali al quale ha lavorato l’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa, protagonista del ritrovamento e del restauro di uno dei più grandi relitti romani recuperati in Sicilia.

Il relitto di Marausa

Sebastiano Tusa davanti ai legni della nave









