◉ EVENTI
Messina e la Vara, cento anni di fede nel segno della comunità
Presentato a Palazzo Zanca il programma dell'Agosto Messinese 2026. Un secolo fa il ritorno della secolare processione dopo la devastazione del terremoto del 1908: la città celebra il simbolo più autentico della propria identità e del proprio riscatto
di Redazione
28 Luglio 2026
28 Luglio 2026
Cento anni fa le macerie, poi la rinascita. Per la comunità messinese il 1926 segnò il ritorno della secolare processione della Vara dopo la devastazione del terremoto del 1908. Un evento che rappresentò soprattutto la forza di una città capace di rialzarsi. Oggi, a un secolo di distanza da quel momento fondante, Messina si appresta a celebrare il Centenario della Rinascita della Vara, un appuntamento dal valore storico e identitario profondo che travalica il semplice folklore per toccare l’anima di un’intera comunità
Presentato a Palazzo Zanca, il programma dell’Agosto Messinese 2026 mette al centro il recupero della memoria, della fede e della tenacia collettiva. Il sindaco Federico Basile ha evidenziato come la ricorrenza racconti il cammino di ripresa della città: “Sono trascorsi cento anni dalla ripresa della processione dopo il terremoto del 1908: un traguardo che racconta quanto la città abbia saputo ricostruire e crescere. Questo centenario non celebra soltanto una ricorrenza, ma il percorso di rinascita di Messina, la sua capacità di rialzarsi e di custodire una tradizione che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della nostra identità”.
Ispirazione e patrimonio condiviso sono le linee guida richiamate dall’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, che ha sottolineato come la Vara sia un eccellenza inserita nel calendario dei Grandi Eventi della Regione Siciliana: “L’obiettivo è fare in modo che la Vara non sia soltanto la festa dei messinesi, ma un patrimonio da condividere con tutti coloro che vogliono conoscere e apprezzare la nostra storia e la nostra cultura”.
Dal punto di vista religioso e culturale, la festa mantiene al suo centro il mistero dell’Assunzione della Vergine Maria. Monsignor Roberto Romeo, delegato arcivescovile per la Basilica Cattedrale, ha introdotto un’importante novità storica legata al recupero delle antiche memorie musicali, con la proposta nella cripta del Duomo dell’antico canto della Vara. Accanto ai riti religiosi, l’allestimento dell’installazione per il dialogo interreligioso e l’esposizione di preziosi paramenti e argenti storici sottolineano la dimensione spirituale e umana di una devozione secolare.
Le celebrazioni, in programma dal 31 luglio al 15 agosto, vedranno la città animarsi attraverso i passaggi tradizionali che precedono la solenne processione del 15 agosto: dal trasferimento del Cippo benedetto in piazza Castronovo alle uscite e passeggiate dei Giganti Mata e Grifone, fino al corteo dei Ceri Votivi. Non mancheranno mostre fotografiche ed espositive dedicate alla storia dell’imponente macchina festiva, rievocazioni storiche come lo Sbarco di Don Giovanni d’Austria e la caccia al pescespada a Ganzirri, oltre a spettacoli dell’Opera dei Pupi, momenti musicali e culturali.
Come ricordato dall’assessore alla Cultura Enzo Caruso, la processione ha superato nei secoli soltanto grandi ostacoli come guerre e sismi. “È proprio la tenacia, il senso di appartenenza e la caparbietà dei messinesi che hanno consentito alla Vara di arrivare fino a noi”, ha dichiarato Caruso, facendo appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini affinché la grande macchina dell’Assunta possa muoversi il 15 agosto tra fede, storia e totale sicurezza.
Cento anni fa le macerie, poi la rinascita. Per la comunità messinese il 1926 segnò il ritorno della secolare processione della Vara dopo la devastazione del terremoto del 1908. Un evento che rappresentò soprattutto la forza di una città capace di rialzarsi. Oggi, a un secolo di distanza da quel momento fondante, Messina si appresta a celebrare il Centenario della Rinascita della Vara, un appuntamento dal valore storico e identitario profondo che travalica il semplice folklore per toccare l’anima di un’intera comunità
Presentato a Palazzo Zanca, il programma dell’Agosto Messinese 2026 mette al centro il recupero della memoria, della fede e della tenacia collettiva. Il sindaco Federico Basile ha evidenziato come la ricorrenza racconti il cammino di ripresa della città: “Sono trascorsi cento anni dalla ripresa della processione dopo il terremoto del 1908: un traguardo che racconta quanto la città abbia saputo ricostruire e crescere. Questo centenario non celebra soltanto una ricorrenza, ma il percorso di rinascita di Messina, la sua capacità di rialzarsi e di custodire una tradizione che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della nostra identità”.
Ispirazione e patrimonio condiviso sono le linee guida richiamate dall’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, che ha sottolineato come la Vara sia un eccellenza inserita nel calendario dei Grandi Eventi della Regione Siciliana: “L’obiettivo è fare in modo che la Vara non sia soltanto la festa dei messinesi, ma un patrimonio da condividere con tutti coloro che vogliono conoscere e apprezzare la nostra storia e la nostra cultura”.
Dal punto di vista religioso e culturale, la festa mantiene al suo centro il mistero dell’Assunzione della Vergine Maria. Monsignor Roberto Romeo, delegato arcivescovile per la Basilica Cattedrale, ha introdotto un’importante novità storica legata al recupero delle antiche memorie musicali, con la proposta nella cripta del Duomo dell’antico canto della Vara. Accanto ai riti religiosi, l’allestimento dell’installazione per il dialogo interreligioso e l’esposizione di preziosi paramenti e argenti storici sottolineano la dimensione spirituale e umana di una devozione secolare.
Le celebrazioni, in programma dal 31 luglio al 15 agosto, vedranno la città animarsi attraverso i passaggi tradizionali che precedono la solenne processione del 15 agosto: dal trasferimento del Cippo benedetto in piazza Castronovo alle uscite e passeggiate dei Giganti Mata e Grifone, fino al corteo dei Ceri Votivi. Non mancheranno mostre fotografiche ed espositive dedicate alla storia dell’imponente macchina festiva, rievocazioni storiche come lo Sbarco di Don Giovanni d’Austria e la caccia al pescespada a Ganzirri, oltre a spettacoli dell’Opera dei Pupi, momenti musicali e culturali.
Come ricordato dall’assessore alla Cultura Enzo Caruso, la processione ha superato nei secoli soltanto grandi ostacoli come guerre e sismi. “È proprio la tenacia, il senso di appartenenza e la caparbietà dei messinesi che hanno consentito alla Vara di arrivare fino a noi”, ha dichiarato Caruso, facendo appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini affinché la grande macchina dell’Assunta possa muoversi il 15 agosto tra fede, storia e totale sicurezza.










