◉ MESSINA

La nuova vita della Villa Romana di San Biagio

Firmato il decreto regionale per la progettazione esecutiva che prevede la valorizzazione del sito archeologico di Terme Vigliatore, nel Parco di Tindari. L'obiettivo è di mettere in sicurezza e conservare i resti della dimora di età imperiale e renderla finalmente fruibile

di Redazione

2 Settembre 2026

2 Settembre 2026

È tra gli esempi più importanti di villa di lusso suburbana lungo il litorale tirrenico. Adesso, grazie a un piano da 3 milioni e mezzo di euro potrà rinascere la Villa Romana di San Biagio, a Terme Vigliatore, nel Messinese. Il bene, che fa parte del Parco archeologico di Tindari, si prepara a cambiare volto grazie a un progetto di riqualificazione e valorizzazione. Nei giorni scorsi – fanno sapere dal Parco archeologico – è stato firmato il decreto dirigenziale che dà ufficialmente il via alla fase operativa. L’atto porta la firma dell’architetto Giuseppe Alongi, dirigente del Servizio 7 del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. L’intervento è finanziato con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-27.

La Villa romana di San Biagio

L’obiettivo dell’intervento è di mettere in sicurezza e conservare i resti della dimora (risalente all’età imperiale romana) e renderla finalmente fruibile e attrattiva per un pubblico più vasto, con percorsi di visita moderni, servizi e una narrazione archeologica rinnovata. “Il restauro della Villa Romana di San Biagio non è un intervento isolato, ma – spiega l’architetto progettista Arturo Alberti – un’opportunità per riconnettere la grande archeologia con la comunità e il territorio di Terme Vigliatore, unendo storia, servizi culturali e transizione verde. Con questo progetto trasformiamo il sito archeologico in un parco urbano vivo, unendo il restauro tecnologico delle coperture storiche alla nascita di un nuovo Antiquarium per la città”.

Mosaici della villa

La Villa Romana di San Biagio, con i suoi mosaici, le terme e la straordinaria posizione affacciata sul mare, rappresenta una delle testimonianze più significative della presenza romana in Sicilia, ma per anni il sito ha sofferto di una valorizzazione solo parziale. “Questo decreto – commenta il direttore del Parco Archeologico di Tindari, Giuseppe Natoli – è una svolta attesa da decenni. Non si tratta solo di un restauro, ma di un progetto di rinascita. La Villa di San Biagio può diventare il perno di un sistema culturale e turistico che unisce Tindari, la Villa romana di Terme Vigliatore e tutta la fascia tirrenica. Con questi 3,5 milioni restituiamo dignità a un sito di altissimo livello”.

Il rilancio della Villa di San Biagio si inserisce in un più ampio disegno strategico del Parco archeologico di Tindari. Il crono programma prevede la chiusura della progettazione esecutiva entro i prossimi mesi e l’apertura del cantiere nel corso del 2027, con l’obiettivo di riconsegnare alla comunità e ai visitatori un parco archeologico moderno, accessibile e sicuro. “La Villa Romana di San Biagio è l’identità stessa delle nostra comunità. Vederla finalmente al centro di un investimento così importante ci ripaga di anni di battaglie e di attesa. In questi anni – è il commento del sindaco di Terme Vigliatore, Bartolo Cipriano – siamo riusciti a difendere il finanziamento, lottando con le unghia e con i denti, grazie anche alla disponibilità dimostrata dalla Soprintendenza e dall’attuale direzione del Parco archeologico. Questo intervento  non è solo cultura, è sviluppo economico, è turismo integrato, è lavoro per il nostro territorio, con ricadute concrete per le nostre imprese, i nostri giovani e per l’immagine di Terme Vigliatore”.

È tra gli esempi più importanti di villa di lusso suburbana lungo il litorale tirrenico. Adesso, grazie a un piano da 3 milioni e mezzo di euro potrà rinascere la Villa Romana di San Biagio, a Terme Vigliatore, nel Messinese. Il bene, che fa parte del Parco archeologico di Tindari, si prepara a cambiare volto grazie a un progetto di riqualificazione e valorizzazione. Nei giorni scorsi – fanno sapere dal Parco archeologico – è stato firmato il decreto dirigenziale che dà ufficialmente il via alla fase operativa. L’atto porta la firma dell’architetto Giuseppe Alongi, dirigente del Servizio 7 del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. L’intervento è finanziato con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-27.

La Villa romana di San Biagio

L’obiettivo dell’intervento è di mettere in sicurezza e conservare i resti della dimora (risalente all’età imperiale romana) e renderla finalmente fruibile e attrattiva per un pubblico più vasto, con percorsi di visita moderni, servizi e una narrazione archeologica rinnovata. “Il restauro della Villa Romana di San Biagio non è un intervento isolato, ma – spiega l’architetto progettista Arturo Alberti – un’opportunità per riconnettere la grande archeologia con la comunità e il territorio di Terme Vigliatore, unendo storia, servizi culturali e transizione verde. Con questo progetto trasformiamo il sito archeologico in un parco urbano vivo, unendo il restauro tecnologico delle coperture storiche alla nascita di un nuovo Antiquarium per la città”.

Mosaici della villa

La Villa Romana di San Biagio, con i suoi mosaici, le terme e la straordinaria posizione affacciata sul mare, rappresenta una delle testimonianze più significative della presenza romana in Sicilia, ma per anni il sito ha sofferto di una valorizzazione solo parziale. “Questo decreto – commenta il direttore del Parco Archeologico di Tindari, Giuseppe Natoli – è una svolta attesa da decenni. Non si tratta solo di un restauro, ma di un progetto di rinascita. La Villa di San Biagio può diventare il perno di un sistema culturale e turistico che unisce Tindari, la Villa romana di Terme Vigliatore e tutta la fascia tirrenica. Con questi 3,5 milioni restituiamo dignità a un sito di altissimo livello”.

Il rilancio della Villa di San Biagio si inserisce in un più ampio disegno strategico del Parco archeologico di Tindari. Il crono programma prevede la chiusura della progettazione esecutiva entro i prossimi mesi e l’apertura del cantiere nel corso del 2027, con l’obiettivo di riconsegnare alla comunità e ai visitatori un parco archeologico moderno, accessibile e sicuro. “La Villa Romana di San Biagio è l’identità stessa delle nostra comunità. Vederla finalmente al centro di un investimento così importante ci ripaga di anni di battaglie e di attesa. In questi anni – è il commento del sindaco di Terme Vigliatore, Bartolo Cipriano – siamo riusciti a difendere il finanziamento, lottando con le unghia e con i denti, grazie anche alla disponibilità dimostrata dalla Soprintendenza e dall’attuale direzione del Parco archeologico. Questo intervento  non è solo cultura, è sviluppo economico, è turismo integrato, è lavoro per il nostro territorio, con ricadute concrete per le nostre imprese, i nostri giovani e per l’immagine di Terme Vigliatore”.