◉ TRAPANI

Terrazze sul mare e nuovi spazi: l’Archivio di Stato cambia volto

Dopo quattro anni di lavori, concluso l'intervento di riqualificazione nelle sale dell'ex convento di Sant'Anna, portato a termine dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia e realizzato con un investimento di 1,7 milioni di euro nell’ambito del Pnrr

di Redazione

4 Settembre 2026

4 Settembre 2026

Nuovi spazi, percorsi accessibili, ambienti restituiti allo studio e alla consultazione: l’Archivio di Stato di Trapani, nell’ex convento di Sant’Anna, si presenta rinnovato dopo l’intervento di riqualificazione durato quattro anni, portato a termine dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia e realizzato con un investimento di 1,7 milioni di euro nell’ambito del Pnrr. Un intervento atteso, che segna un salto di qualità nella fruizione dell’Istituto: non solo recupero degli ambienti storici, ma ampliamento concreto degli spazi per il pubblico e superamento delle barriere che fino a oggi limitavano l’accesso.

Archivio di Stato di Trapani, una delle sale riqualificate foto Soprintendenza Archivistica della Sicilia)

Il risultato è tangibile: una nuova sala studio ricavata in ambienti prima inutilizzabili, collegamenti verticali e ascensori che rendono accessibili anche livelli e terrazze, nuovi percorsi interni per la consultazione, impianti aggiornati e spazi esterni riqualificati. Un sistema che rende l’Archivio più aperto, più funzionale, più vicino ai cittadini. Le grandi volte dell’antico convento incontrano la pietra di Custonaci, il legno, il metallo e la luce. Fuori, una nuova area sistemata si apre verso il mare tra pietra, verde e corten.

Esterno dell’Archivio di Stato (foto Soprintendenza Archivistica della Sicilia)

Accanto agli interventi strutturali, cambia anche l’esperienza del luogo: ambienti storici recuperati e resi accoglienti per lo studio, e soprattutto terrazze finalmente accessibili che aprono l’Archivio a una nuova dimensione visiva. Da qui un affaccio inedito sul mare di Trapani che restituisce al luogo una relazione diretta con il territorio che le carte raccontano e custodiscono. Qui si conserva una parte significativa della memoria del territorio trapanese: documenti amministrativi, atti notarili, fondi storici che raccontano secoli di vita civile, economica e istituzionale. Un patrimonio che oggi può essere consultato in condizioni finalmente adeguate, in spazi all’altezza del suo valore.

L’Archivio non è più solo un luogo di conservazione, ma uno spazio pienamente fruibile, in cui la tutela si traduce in accesso reale e quotidiano. “Interventi come questo restituiscono agli archivi la loro funzione più importante: essere luoghi vivi, accessibili, capaci di mettere in relazione le persone con la propria storia. A Trapani non si è solo recuperato un edificio, ma si è reso più forte il ruolo dell’Archivio come presidio culturale e civile del territorio”, dichiara il direttore generale Archivi del Ministero della Cultura, Antonio Tarasco.

“Quello dell’Archivio di Stato di Trapani – dichiara Angelantonio Orlando, direttore generale dell’Unità di Missione per l’attuazione del Pnrr del Ministero della Cultura – è un risultato che si inserisce nel più ampio successo dell’investimento del Pnrr, che ha offerto a centinaia di luoghi della cultura in tutta Italia una straordinaria occasione per compiere un passo concreto verso una piena accessibilità e inclusività. Il completamento degli interventi in oltre 700 musei, parchi archeologici, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura, ha consentito di raggiungere pienamente gli obiettivi europei del Piano, eliminando barriere che per troppo tempo hanno limitato il diritto di tutti a fruire del nostro patrimonio culturale. Un risultato per il quale desidero complimentarmi con l’Archivio di Stato di Trapani e con le Direzioni generali Archivi e Musei, che hanno assicurato il coordinamento e accompagnato l’attuazione di un investimento tanto complesso quanto strategico”.

(Foto Soprintendenza Archivistica della Sicilia)

Nuovi spazi, percorsi accessibili, ambienti restituiti allo studio e alla consultazione: l’Archivio di Stato di Trapani, nell’ex convento di Sant’Anna, si presenta rinnovato dopo l’intervento di riqualificazione durato quattro anni, portato a termine dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia e realizzato con un investimento di 1,7 milioni di euro nell’ambito del Pnrr. Un intervento atteso, che segna un salto di qualità nella fruizione dell’Istituto: non solo recupero degli ambienti storici, ma ampliamento concreto degli spazi per il pubblico e superamento delle barriere che fino a oggi limitavano l’accesso.

Archivio di Stato di Trapani, una delle sale riqualificate foto Soprintendenza Archivistica della Sicilia)

Il risultato è tangibile: una nuova sala studio ricavata in ambienti prima inutilizzabili, collegamenti verticali e ascensori che rendono accessibili anche livelli e terrazze, nuovi percorsi interni per la consultazione, impianti aggiornati e spazi esterni riqualificati. Un sistema che rende l’Archivio più aperto, più funzionale, più vicino ai cittadini. Le grandi volte dell’antico convento incontrano la pietra di Custonaci, il legno, il metallo e la luce. Fuori, una nuova area sistemata si apre verso il mare tra pietra, verde e corten.

Esterno dell’Archivio di Stato (foto Soprintendenza Archivistica della Sicilia)

Accanto agli interventi strutturali, cambia anche l’esperienza del luogo: ambienti storici recuperati e resi accoglienti per lo studio, e soprattutto terrazze finalmente accessibili che aprono l’Archivio a una nuova dimensione visiva. Da qui un affaccio inedito sul mare di Trapani che restituisce al luogo una relazione diretta con il territorio che le carte raccontano e custodiscono. Qui si conserva una parte significativa della memoria del territorio trapanese: documenti amministrativi, atti notarili, fondi storici che raccontano secoli di vita civile, economica e istituzionale. Un patrimonio che oggi può essere consultato in condizioni finalmente adeguate, in spazi all’altezza del suo valore.

L’Archivio non è più solo un luogo di conservazione, ma uno spazio pienamente fruibile, in cui la tutela si traduce in accesso reale e quotidiano. “Interventi come questo restituiscono agli archivi la loro funzione più importante: essere luoghi vivi, accessibili, capaci di mettere in relazione le persone con la propria storia. A Trapani non si è solo recuperato un edificio, ma si è reso più forte il ruolo dell’Archivio come presidio culturale e civile del territorio”, dichiara il direttore generale Archivi del Ministero della Cultura, Antonio Tarasco.

“Quello dell’Archivio di Stato di Trapani – dichiara Angelantonio Orlando, direttore generale dell’Unità di Missione per l’attuazione del Pnrr del Ministero della Cultura – è un risultato che si inserisce nel più ampio successo dell’investimento del Pnrr, che ha offerto a centinaia di luoghi della cultura in tutta Italia una straordinaria occasione per compiere un passo concreto verso una piena accessibilità e inclusività. Il completamento degli interventi in oltre 700 musei, parchi archeologici, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura, ha consentito di raggiungere pienamente gli obiettivi europei del Piano, eliminando barriere che per troppo tempo hanno limitato il diritto di tutti a fruire del nostro patrimonio culturale. Un risultato per il quale desidero complimentarmi con l’Archivio di Stato di Trapani e con le Direzioni generali Archivi e Musei, che hanno assicurato il coordinamento e accompagnato l’attuazione di un investimento tanto complesso quanto strategico”.

(Foto Soprintendenza Archivistica della Sicilia)