Fondi in arrivo per le dimore storiche private
Pronti i contributi destinati alle prime cinque residenze in graduatoria ammesse al finanziamento per gli interventi di restauro e manutenzione.
di Giulio Giallombardo
21 Gennaio 2019
21 Gennaio 2019
Boccata d’ossigeno per i beni culturali privati. Sono cinque le dimore storiche siciliane a cui sono stati concessi dalla Regione i primi contributi per gli interventi di restauro e conservativi. Tre residenze sono a Palermo: Casa Florio all’Arenella, Palazzo Alliata di Pietratagliata e Villa Spina. Poi c’è Palazzo San Demetrio a Catania e Villa Sant’Isidoro de Cordova a Bagheria. I contributi complessivi previsti ammontano a 850mila euro e rientrano nell’esercizio finanziario del 2018. La prima tranche di aiuti economici sarà distribuita tra le prime cinque dimore in graduatoria, altre invece rientreranno nei contributi previsti per il 2019 e il 2020.

Palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella

Villa Spina
Boccata d’ossigeno per i beni culturali privati. Sono cinque le dimore storiche siciliane a cui sono stati concessi dalla Regione i primi contributi per gli interventi di restauro e conservativi. Tre residenze sono a Palermo: Casa Florio all’Arenella, Palazzo Alliata di Pietratagliata e Villa Spina. Poi c’è Palazzo San Demetrio a Catania e Villa Sant’Isidoro de Cordova a Bagheria. I contributi complessivi previsti ammontano a 850mila euro e rientrano nell’esercizio finanziario del 2018. La prima tranche di aiuti economici sarà distribuita tra le prime cinque dimore in graduatoria, altre invece rientreranno nei contributi previsti per il 2019 e il 2020.

Palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella

Villa Spina









