Quell’antica imbarcazione che sta cadendo a pezzi
Corsa contro il tempo per salvare l'antico palischermo San Tommaso di Milazzo, che giace da anni abbandonato all'interno di una gabbia. La copertura è crollata da tre anni e ancora non è stata ripristinata
di Giulio Giallombardo
23 Gennaio 2019
23 Gennaio 2019
Quasi secolo fa andava in mare a pescare i tonni, oggi si sta sbriciolando “arenato” su un marciapiede. È una corsa contro il tempo e tutta in salita quella per salvare l’antico palischermo San Tommaso di Milazzo. Da anni, l’imbarcazione costruita nel 1937, si trova in strada, in piazza San Papino, a pochi metri dal mare che prima solcava. La gabbia realizzata dal Comune nel 2004 è ridotta ormai a una semplice scenografia, perché tre anni fa la copertura è parzialmente crollata su se stessa, lasciando il palischermo in balia della pioggia. Il legno della storica barca, che fu impiegata nell’antica tonnara di contrada Tono, è in più parti marcito, e – come se non bastasse – l’ingabbiatura metallica è ridotta un colabrodo arrugginito. Si è aperto anche uno squarcio che ha trasformato la gabbia in un ricovero per randagi e ricettacolo di rifiuti, dal momento che ormai chiunque può entrarvi senza difficoltà.

Cartello turistico del palischermo

Volontari ripuliscono l’area (a sinistra Massimo Tricamo)
Quasi secolo fa andava in mare a pescare i tonni, oggi si sta sbriciolando “arenato” su un marciapiede. È una corsa contro il tempo e tutta in salita quella per salvare l’antico palischermo San Tommaso di Milazzo. Da anni, l’imbarcazione costruita nel 1937, si trova in strada, in piazza San Papino, a pochi metri dal mare che prima solcava. La gabbia realizzata dal Comune nel 2004 è ridotta ormai a una semplice scenografia, perché tre anni fa la copertura è parzialmente crollata su se stessa, lasciando il palischermo in balia della pioggia. Il legno della storica barca, che fu impiegata nell’antica tonnara di contrada Tono, è in più parti marcito, e – come se non bastasse – l’ingabbiatura metallica è ridotta un colabrodo arrugginito. Si è aperto anche uno squarcio che ha trasformato la gabbia in un ricovero per randagi e ricettacolo di rifiuti, dal momento che ormai chiunque può entrarvi senza difficoltà.

Cartello turistico del palischermo

Volontari ripuliscono l’area (a sinistra Massimo Tricamo)









