◉ PALERMO

Al via Pianeta Vivente, un weekend di visite ed esperienze per scoprire la biodiversità

Un viaggio diffuso tra giardini nascosti, musei scientifici e sapori antichi. Dal 10 al 12 aprile, visite guidate, degustazioni e laboratori gratuiti animano Palermo. Si scende nella camera dello scirocco di Fondo Micciulla, si visita l'Ecomuseo del Mare e si sale su Monte Pellegrino alla scoperta del Gorgo di Santa Rosalia. Nel nuovo Gateway di via Archirafi, installazioni immersive, la stanza del mare e attività creative per tutte le età

di Redazione

3 Aprile 2026

La biodiversità si svela alla città, esce dai laboratori di ricerca e dai libri di scienza per trasformarsi in un viaggio tra strade, giardini, musei e fondali marini. Nasce così Pianeta Vivente, il Festival della Biodiversità che dal 10 al 12 aprile animerà Palermo con un fitto programma gratuito di visite guidate, esperienze, degustazioni e laboratori, realizzato da Le Vie dei Tesori con l’Università di Palermo e sostenuto dall’Nbfc, il Centro nazionale per la Biodiversità. L’occasione è quella di inaugurare il nuovo Gateway della Biodiversità, lo spazio universitario di via Archirafi che diventa un polo aperto permanentemente alla comunità, dove la scienza smette i panni austeri della ricerca per indossare quelli dell’incontro, del gioco, della scoperta condivisa.

L’edificio di via Archirafi che ospita il Gateway

Come ha dichiarato il rettore Massimo Midiri, “il Gateway non è soltanto un luogo di ricerca, ma uno spazio accessibile in cui la scienza diventa esperienza condivisa. Laboratori gratuiti per famiglie e bambini, visite guidate ed esperienze immersive rendono la biodiversità un tema da conoscere e vivere in prima persona, soprattutto per le nuove generazioni”. E Laura Anello, presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, aggiunge: “Queste iniziative sono unite da un filo rosso, quello di fare della città di Palermo un ecosistema culturale dove si abbattono i paletti tra le istituzioni e dove i cittadini ritrovano amore per la propria città, passione per la conoscenza, acquistano senso di identità, di appartenenza, di comunità”.

L’Istituto Zootecnico

Il festival si dipanerà in un weekend ricco di appuntamenti (qui il programma completo), alla scoperta delle diverse anime della biodiversità: da quella terrestre a quella marina, fino alle contaminazioni urbane, tra giardini nascosti, collezioni scientifiche e itinerari inediti. Sarà un’occasione unica per visitare i musei scientifici – il Museo di Zoologia Doderlein, il geologico Gemmellaro e la storica Specola arrampicata su Palazzo dei Normanni – con la guida dei rispettivi direttori. Si entrerà nei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico, dove si studiano i virus che colpiscono gli animali e dove c’è persino una vasca con tartarughe, e per la prima volta si potranno scoprire le razze autoctone siciliane all’Istituto sperimentale Zootecnico. Si scenderà nella Camera dello Scirocco di Fondo Micciulla, si percorreranno i viali della Favorita raggiungendo i vivai comunali, si entrerà a Villa Castelnuovo per comprendere l’innovazione del primo istituto agrario e si visiterà l’Ecomuseo del Mare. Con botanici, architetti, storici dell’arte e giornalisti, si conosceranno meglio la chiesa di Sant’Andrea degli Aromatari, Villa Giulia, Villa Trabia, il waterfront restituito alla città, ma anche la collezione di piante succulente dell’Orto Botanico e il famoso Gorgo di Santa Rosalia, dove tutto ebbe inizio: fu lì che l’ecologo George Hutchinson nel 1959 osservò la convivenza di specie diverse e teorizzò per la prima volta il concetto di biodiversità. E ancora, si scoprirà come la devozione popolare abbia tenuto in vita il cipresso di San Benedetto, gravemente danneggiato dagli incendi del 2023.

Le coltivazioni di Donna Alba

Non mancheranno le esperienze nel mondo del cibo che racconta la biodiversità del pianeta: cinque percorsi pensati per assaporare la varietà della natura (qui il programma). Si andrà alla scoperta del miele delle api nere con Carlo Amodeo a Termini Imerese, tra mango, avocado e frutti tropicali da Donna Alba, nel mondo del malto e del luppolo con Ballarak, fino alla visita ai frantoi Failla di Carini e all’esperienza Blue Ocean a Casteldaccia, dove si inscatolano tonno e acciughe.

Il cuore pulsante del festival sarà il Gateway di via Archirafi, dove la scienza diventa un’esperienza accessibile a tutti. Qui le famiglie potranno immergersi in un ricchissimo calendario di laboratori gratuiti, pensati per avvicinare, capire ed esplorare la natura in modo creativo e interattivo (qui tutti i laboratori). Si potrà scegliere tra diverse esperienze: dagli origami orientali realizzati con materiali di recupero alla pittura con pigmenti naturali, dalle esplorazioni sensoriali tra cortecce e profumi agli esperimenti scientifici dedicati al mare e alle api. Oltre alla sala emozionale creata da Ett, che permette di calarsi virtualmente nel mondo sommerso, il Gateway inaugurerà un’installazione immersiva audio-video progettata da Odd Agency dedicata all’Isola Ferdinandea: emersa improvvisamente dalle acque al largo di Sciacca nel 1831 e inabissatasi sei mesi dopo, l’isola sommersa è ancora oggi un potente simbolo di biodiversità e fragilità ambientale. Convinti che il mondo naturale sia più autentico e atemporale rispetto alla comunità umana, Odd e Le Vie dei Tesori srotolano sulle pareti della sala il racconto emozionante dell’isola che lasciò di sasso le potenze internazionali, tutte litigavano per il suo possesso.

Sala immersiva del mare al Gateway

Il festival si integra inoltre con i programmi di “ABC – Ambiente, Biodiversità, Clima”, iniziativa curata da Rosalba Vitellaro e Alessandra Viola e promossa da Larcadarte Cartoons. Si inizia con “Il pianeta di Greta”, mostra sul rapporto tra biodiversità e cambiamenti climatici collegata all’omonimo romanzo/saggio per ragazzi scritto dalle autrici (Einaudi), e si continua con “Piante da record” dal saggio di Alessandra Viola (Aboca). Libri che verranno donati alle scuole che parteciperanno ai laboratori didattici, dove i bambini, indossati i camici bianchi e armati di alambicchi, pipette e cartine tornasole, si trasformeranno in piccoli scienziati in erba.

Le attività del Gateway, concluse le tre giornate del festival, proseguiranno fino al 21 giugno, per poi riprendere dopo la pausa estiva in autunno, con un programma stabile sia per le scuole nei giorni feriali sia per le famiglie nei fine settimana. Un’occasione lunga mesi per continuare a esplorare, imparare e stupirsi, rendendo Palermo un vero laboratorio vivente di biodiversità.