Alberto Angela, laurea al “cantore” dei beni culturali
Lo scrittore e divulgatore scientifico ha ricevuto il riconoscimento dall'Università degli studi in un'affollata cerimonia nello Steri
di Giulio Giallombardo
14 Maggio 2019
14 Maggio 2019
“Questo è un riconoscimento alla bellezza del nostro patrimonio, io non faccio altro che descriverlo, portandolo nelle case di tutti”. Così Alberto Angela commenta la laurea “honoris causa” in Comunicazione del patrimonio culturale che gli è stata conferita questa mattina dall’Università di Palermo. Una cerimonia affollatissima, presa d’assalto da tanti giovani, che sin dalle prime ore della mattina si sono accalcati davanti ai cancelli dello Steri. Il paleontologo e scrittore che racconta come pochi altri storie, luoghi e monumenti del mondo, riuscendo a coniugare il rigore scientifico con la divulgazione di massa, è stato accolto calorosamente nella Sala delle Capriate, dopo aver visitato il soffitto ligneo della Sala Magna, che ha definito “una dichiarazione d’amore per l’arte”.

Fabrizio Micari e Alberto Angela (foto: Mario Virga)

Un momento della cerimonia

La cerimonia nella Sala delle Capriate
“Questo è un riconoscimento alla bellezza del nostro patrimonio, io non faccio altro che descriverlo, portandolo nelle case di tutti”. Così Alberto Angela commenta la laurea “honoris causa” in Comunicazione del patrimonio culturale che gli è stata conferita questa mattina dall’Università di Palermo. Una cerimonia affollatissima, presa d’assalto da tanti giovani, che sin dalle prime ore della mattina si sono accalcati davanti ai cancelli dello Steri. Il paleontologo e scrittore che racconta come pochi altri storie, luoghi e monumenti del mondo, riuscendo a coniugare il rigore scientifico con la divulgazione di massa, è stato accolto calorosamente nella Sala delle Capriate, dopo aver visitato il soffitto ligneo della Sala Magna, che ha definito “una dichiarazione d’amore per l’arte”.

Fabrizio Micari e Alberto Angela (foto: Mario Virga)

Un momento della cerimonia

La cerimonia nella Sala delle Capriate









