Agrigento

  • In un articolo pubblicato sulla rivista “Mammalian Biology”, un team di ricerca del Cnr e Nbfc ha documentato, per la prima volta in Europa, la presenza del “miniottero del Maghreb”, una specie finora considerata esclusiva del Nord Africa

  • Ingresso storico del capoluogo tra le località premiate per la qualità ambientale e dei servizi balneari. Il riconoscimento coinvolge tre ampi tratti di costa e si affianca a quello ottenuto da Nizza di Sicilia, anch’essa nuova entrata nel circuito. Conferme arrivano per diverse località del comprensorio jonico, da Roccalumera a Taormina, e per le spiagge del Ragusano, tra cui Modica, Pozzallo, Scicli e Marina di Ragusa, dove si terranno cerimonie celebrative. Anche Menfi, nell’Agrigentino, mantiene le sue due storiche Bandiere Blu. Di contro, perdono il riconoscimento le spiagge di Lipari, nel Messinese, e Ispica, nel Ragusano

  • Da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno Joppolo Giancaxio, Santa Elisabetta e Sant’Angelo Muxaro si trasformano in palcoscenici en plein air, grazie a un festival itinerante che mette in scena il ritorno alle origini. Tra i vicoli e piazze dei paesi agrigentini, gli artisti del Teatro alla Guilla di Palermo, diretti dal regista Valerio Strati. E per coinvolgere le comunità, realizzati anche quattro laboratori di teatro e canto destinati a bambini e adulti

  • Il borgo agrigentino partecipa al Festival con il suo ricco patrimonio: dall'Eremo di Santa Rosalia, gestito dalla Pro Loco che da 25 anni accoglie i visitatori, alle opere d'arte tecnologica di Alfonso Leto, fino alla ceramica sperimentale di Teresa Liseo Fodaro. Un viaggio tra spiritualità, innovazione artistica e tradizione artigiana che si svela il 10 e 11 maggio

  • Sabato 10 e domenica 11 maggio il piccolo paese torna al Festival con due giorni di scoperte: dall’iconica Big Bench, simbolo di condivisione, al percorso Eura, dove i murales ridisegnano il volto del borgo. Non mancano le visite alla casa-museo dello scultore Carmelo Cammarata e alla chiesa di Santa Rosalia

  • Sabato 10 e domenica 11 maggio il borgo agrigentino dei Sicani partecipa per la prima volta al Festival, svelando il santuario della Madonna della Rocca, il complesso dei Carmelitani e i palazzi nobiliari, tra storia e leggenda