Fatti in carcere, venduti nei musei: l’arte si fa solidale
Oggetti d'artigianato realizzati dai detenuti si potranno acquistare nei più importanti siti culturali della città
di Giulio Giallombardo
6 Aprile 2019
6 Aprile 2019
Frammenti di storia che diventano simboli di riscatto. Teste di gorgoni, antiche monete, bassorilievi, maschere greche e reperti si fanno in cento per raccontare storie di speranza e di inclusione. Sono i piccoli oggetti d’arte forgiati dai detenuti della Casa di reclusione di Augusta, che saranno venduti a Siracusa, in alcuni siti culturali, tra cui il museo archeologico regionale “Paolo Orsi”, il parco archeologico della Neapolis e la Galleria regionale di Palazzo Bellomo, tutti spazi gestiti da Civita Sicilia. È la tappa conclusiva del progetto “Mercanti del tempo”, promosso dalla cooperativa sociale L’Arcolaio e finanziato dai club Rotary di Augusta, Lentini e Siracusa.

Terracotta raffigurante la Gorgone

Gli stampi delle terracotte

Terracotta con moneta raffigurante Archimede
Frammenti di storia che diventano simboli di riscatto. Teste di gorgoni, antiche monete, bassorilievi, maschere greche e reperti si fanno in cento per raccontare storie di speranza e di inclusione. Sono i piccoli oggetti d’arte forgiati dai detenuti della Casa di reclusione di Augusta, che saranno venduti a Siracusa, in alcuni siti culturali, tra cui il museo archeologico regionale “Paolo Orsi”, il parco archeologico della Neapolis e la Galleria regionale di Palazzo Bellomo, tutti spazi gestiti da Civita Sicilia. È la tappa conclusiva del progetto “Mercanti del tempo”, promosso dalla cooperativa sociale L’Arcolaio e finanziato dai club Rotary di Augusta, Lentini e Siracusa.

Terracotta raffigurante la Gorgone

Gli stampi delle terracotte

Terracotta con moneta raffigurante Archimede









