Il decoro a Palermo, le sfide di Fabio Giambrone
Intervista all'assessore e vicesindaco che ha annunciato il pugno duro contro chi sporca la città e diversi interventi di riqualificazione e pulizia
di Giulio Giallombardo
15 Aprile 2019
15 Aprile 2019
C’è la Palermo che cambia volto. Quella di strade e piazze che rinascono, anche grazie alle pedonalizzazioni, del centro storico rivitalizzato, di aree verdi che rifioriscono con l’aiuto dei cittadini. Poi c’è il suo lato oscuro che appare a tratti irredimibile, foraggiato dai cumuli di rifiuti che invadono le strade, costellato di quartieri-ghetto, marciapiedi impraticabili e abusi di ogni tipo. È una Palermo dalle mille facce, in cui gli opposti convivono da sempre con una naturalezza irripetibile. In questo coacervo di contraddizioni, il tema del decoro diventa cruciale, perché non rimanda soltanto al concetto di strade pulite o quartieri riqualificati, ma contiene in sé anche i significati più profondi di dignità, prestigio e valore, che si conquistano soprattutto cambiando la mentalità di chi in quelle strade vive.Per questo la scommessa dell’assessore comunale e vicesindaco di Palermo, Fabio Giambrone, punta in alto. Le sue sono deleghe pesanti: Decoro urbano, Verde, Polizia municipale e Personale. L’assessore, già segretario regionale di Idv, ex senatore, poi alla guida della Gesap e ora braccio destro del sindaco Leoluca Orlando, ha mostrato il pugno duro contro chi sporca la città, annunciando la creazione di una squadra speciale di vigili urbani che avrà il compito di stanare e sanzionare gli incivili. In arrivo anche nuove riqualificazioni, con interventi di abbellimento in strade e piazze, a partire dai dissuasori a scomparsa che presto andranno a sostituire i blocchi di cemento piazzati agli ingressi dei varchi della Ztl nel centro storico.

Fabio Giambrone

Dissuasori di cemento ai Quattro Canti

Rendering della passerella in piazza Marina

L’asilo demolito allo Sperone
C’è la Palermo che cambia volto. Quella di strade e piazze che rinascono, anche grazie alle pedonalizzazioni, del centro storico rivitalizzato, di aree verdi che rifioriscono con l’aiuto dei cittadini. Poi c’è il suo lato oscuro che appare a tratti irredimibile, foraggiato dai cumuli di rifiuti che invadono le strade, costellato di quartieri-ghetto, marciapiedi impraticabili e abusi di ogni tipo. È una Palermo dalle mille facce, in cui gli opposti convivono da sempre con una naturalezza irripetibile. In questo coacervo di contraddizioni, il tema del decoro diventa cruciale, perché non rimanda soltanto al concetto di strade pulite o quartieri riqualificati, ma contiene in sé anche i significati più profondi di dignità, prestigio e valore, che si conquistano soprattutto cambiando la mentalità di chi in quelle strade vive.Per questo la scommessa dell’assessore comunale e vicesindaco di Palermo, Fabio Giambrone, punta in alto. Le sue sono deleghe pesanti: Decoro urbano, Verde, Polizia municipale e Personale. L’assessore, già segretario regionale di Idv, ex senatore, poi alla guida della Gesap e ora braccio destro del sindaco Leoluca Orlando, ha mostrato il pugno duro contro chi sporca la città, annunciando la creazione di una squadra speciale di vigili urbani che avrà il compito di stanare e sanzionare gli incivili. In arrivo anche nuove riqualificazioni, con interventi di abbellimento in strade e piazze, a partire dai dissuasori a scomparsa che presto andranno a sostituire i blocchi di cemento piazzati agli ingressi dei varchi della Ztl nel centro storico.

Fabio Giambrone

Dissuasori di cemento ai Quattro Canti

Rendering della passerella in piazza Marina

L’asilo demolito allo Sperone









