Le Vie dei Tesori debuttano a Trapani

Comune, diocesi e associazioni insieme per il bene comune: si potranno così visitare 19 siti nei tre week end che vanno dal 15 al 30 settembre. “Coltiviamo stupore e bellezza”

di Amministratore

11 Settembre 2018

11 Settembre 2018

Dai segreti dell‘antico quartiere ebraico ai palazzi, dalle biblioteche segrete alle 13 chiese con l’impronta dello stile dell’architetto Giovanni Biagio Amico: Trapani si svela per il festival de Le Vie dei Tesori e apre 19 siti con l’aiuto della Diocesi, e l’organizzazione logistica dell’associazione Agorà, formata da giovani trapanesi che hanno voluto impegnarsi per il bene della loro città. Tutti i siti saranno accessibili a 1 euro. Un debutto, quello di Trapani, che sarà una vera immersione nella storia della città, dalle origini al Medioevo, passando per il Barocco e arrivando fino ai giorni nostri.Sarà così possibile scoprire l’antica Vicaria, oggi museo d’arte moderna e contemporanea la Salerniana e il museo di San Rocco, alle falde di Erice; o passare sotto gli archi barocchi di palazzo Riccio di San Gioacchino e giungere tra gli arredi liberty di palazzo Adragna; e chiudere con le tre torri a guardia della città: dalla trecentesca Giudecca alla Colombaia recuperata da Carlo V, e Ligny, dalla cui terrazza si scorgono le Egadi. Il festival farà tappa a Trapani nei tre weekend tra il 14 e il 30 settembre.Alla Salerniana e al museo di San Rocco sarà possibile partecipare, con un contributo, a visite guidate con degustazione di vini Planeta. E poi le chiese: conchiglie e frutti sorgono tra gli stucchi della Cappella della Mortificazione, marmi mischi e stucchi sia al Collegio dei Gesuiti che alla Badia Nuova, candidi capitelli, intrecci, fiori e foglie all’Immacolata Concezione che nasconde uno splendido abside scenografico.  width=Persino i crocifissi nascondono delle leggende: si narra che quello di Santa Maria dell’Itria, rivestito in guscio di tartaruga. sia rimasto al suo posto proprio per volere del Cristo in croce; e al crocifisso di San Domenico sono stati attribuiti diversi miracoli. San Pietro, invece, fa storia a sé: è l’unica chiesa a cinque navate che custodisce l’organo più complesso d’Europa, costruito nella prima metà dell’ ‘800.“Le Vie dei Tesori anticipano un percorso e una strategia che come Comune e come comprensorio stiamo cercando di avviare per far crescere la città”, ha detto il sindaco Giacomo Tranchida durante la conferenza stampa di presentazione oggi. A parlare in rappresentanza della diocesi è monsignor Gaspare Gruppuso: “È importante che ci si riappropri delle radici, della città e della sua bellezza”.Su prenotazione poi, sarà possibile partecipare, con un contributo, a una passeggiata alla scoperta dei misteri e delle leggende di Trapani, guidati da Luigi Biondo, architetto e direttore del polo museale, partendo dalla Torre di Ligny per finire a Palazzo Ciambra. Proprio Biondo ha  sottolineato come “Sia bello suscitare stupore nei giovani che vengono a scoprire la bellezza della loro città. Questo stupore dobbiamo coltivarlo”.

Dai segreti dell‘antico quartiere ebraico ai palazzi, dalle biblioteche segrete alle 13 chiese con l’impronta dello stile dell’architetto Giovanni Biagio Amico: Trapani si svela per il festival de Le Vie dei Tesori e apre 19 siti con l’aiuto della Diocesi, e l’organizzazione logistica dell’associazione Agorà, formata da giovani trapanesi che hanno voluto impegnarsi per il bene della loro città. Tutti i siti saranno accessibili a 1 euro. Un debutto, quello di Trapani, che sarà una vera immersione nella storia della città, dalle origini al Medioevo, passando per il Barocco e arrivando fino ai giorni nostri.Sarà così possibile scoprire l’antica Vicaria, oggi museo d’arte moderna e contemporanea la Salerniana e il museo di San Rocco, alle falde di Erice; o passare sotto gli archi barocchi di palazzo Riccio di San Gioacchino e giungere tra gli arredi liberty di palazzo Adragna; e chiudere con le tre torri a guardia della città: dalla trecentesca Giudecca alla Colombaia recuperata da Carlo V, e Ligny, dalla cui terrazza si scorgono le Egadi. Il festival farà tappa a Trapani nei tre weekend tra il 14 e il 30 settembre.Alla Salerniana e al museo di San Rocco sarà possibile partecipare, con un contributo, a visite guidate con degustazione di vini Planeta. E poi le chiese: conchiglie e frutti sorgono tra gli stucchi della Cappella della Mortificazione, marmi mischi e stucchi sia al Collegio dei Gesuiti che alla Badia Nuova, candidi capitelli, intrecci, fiori e foglie all’Immacolata Concezione che nasconde uno splendido abside scenografico.  width=Persino i crocifissi nascondono delle leggende: si narra che quello di Santa Maria dell’Itria, rivestito in guscio di tartaruga. sia rimasto al suo posto proprio per volere del Cristo in croce; e al crocifisso di San Domenico sono stati attribuiti diversi miracoli. San Pietro, invece, fa storia a sé: è l’unica chiesa a cinque navate che custodisce l’organo più complesso d’Europa, costruito nella prima metà dell’ ‘800.“Le Vie dei Tesori anticipano un percorso e una strategia che come Comune e come comprensorio stiamo cercando di avviare per far crescere la città”, ha detto il sindaco Giacomo Tranchida durante la conferenza stampa di presentazione oggi. A parlare in rappresentanza della diocesi è monsignor Gaspare Gruppuso: “È importante che ci si riappropri delle radici, della città e della sua bellezza”.Su prenotazione poi, sarà possibile partecipare, con un contributo, a una passeggiata alla scoperta dei misteri e delle leggende di Trapani, guidati da Luigi Biondo, architetto e direttore del polo museale, partendo dalla Torre di Ligny per finire a Palazzo Ciambra. Proprio Biondo ha  sottolineato come “Sia bello suscitare stupore nei giovani che vengono a scoprire la bellezza della loro città. Questo stupore dobbiamo coltivarlo”.