Le Vie dei Tesori, oltre 52mila visite nel secondo weekend

Come la scorsa settimana, il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, è stato il luogo più gettonato, seguito dall’aeroporto di Boccadifalco e dalla Casina Cinese. E dal 19 ottobre si aggiunge anche Catania

di Redazione

14 Ottobre 2018

14 Ottobre 2018

Un altro weekend da incorniciare per Le Vie dei Tesori. Nonostante le pioggia, sono stati oltre 52mila i visitatori che hanno preso d’assalto chiese, palazzi e monumenti di Palermo, nel secondo fine settimana del festival. Finora, compresi i 36mila del primo weekend, sono già quasi 90mila le presenze complessive per questa dodicesima edizione, che è ancora lunga.Come la scorsa settimana, il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, è stato il luogo più visitato: stavolta nei tre giorni, sono state messe insieme 1700 presenze, quasi il doppio dello scorso weekend. Benissimo anche l’aeroporto di Boccadifalco, gettonatissima new entry di quest’anno: 950 visitatori lo scorso weekend, che sono diventati 1300 questo fine settimana, spalmati lungo i due distinti itinerari, uno dei quali su prenotazione. A Boccadifalco si visitano i bunker della guerra, il giardino storico di villa Natoli, la torre di controllo e l’hangar che i bombardamenti lasciarono intatto.E a questa tornata, la Casina Cinese non si è fatta lasciare indietro: 1200 i visitatori ad ammirare le volute, gli orpelli, gli eleganti decori voluti da Re Ferdinando e dalla regina Carolina; la residenza è tallonata comunque sia dal Teatro Politeama con il suo foyer e le sale affrescate, che dal Villino Florio che quest’anno ha aperto i suoi giardini monumentali: tutti e due hanno totalizzato oltre 1150 presenze.Anche Palazzo Bonocore ha avuto una bellissima performance, se si considera che vi si è appena chiuso il World Press Photo e lo hanno scelto in 1100: sarà visitabile per altri due weekend soltanto, ma non l’ultimo del festival. Sono comunque tantissimi i luoghi visitati da più di mille visitatori ciascuno, segno che il pubblico sceglie con attenzione e cerca di vedere il più possibile, anche i siti più lontani dal centro storico o magari presenti nel festival sin dall’inizio.Le Vie dei Tesori continua fino al 4 novembre, più un weekend (dal 9 all’11) dedicato alla Notte Bianca dell’Unesco: in tutto sono aperti 130 luoghi, di cui 18 su prenotazione. Ma dal prossimo weekend si allarga ancora di più: da venerdì (19 ottobre) al 4 novembre, apre per tre fine settimana con 32 luoghi a Catania – tra camminamenti delle suore, percorsi dall’alto, angoli inediti della cattedrale – e dal sabato (20 ottobre) per due weekend, 30 siti in Nord Italia: dieci, tra chiese e giardini nascosti, a Milano, altrettanti nell’elegante Mantova dedita all’arte; e dieci in Valtellina, sulle orme dell’Orlando Furioso.Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.leviedeitesori.it.

Un altro weekend da incorniciare per Le Vie dei Tesori. Nonostante le pioggia, sono stati oltre 52mila i visitatori che hanno preso d’assalto chiese, palazzi e monumenti di Palermo, nel secondo fine settimana del festival. Finora, compresi i 36mila del primo weekend, sono già quasi 90mila le presenze complessive per questa dodicesima edizione, che è ancora lunga.Come la scorsa settimana, il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, è stato il luogo più visitato: stavolta nei tre giorni, sono state messe insieme 1700 presenze, quasi il doppio dello scorso weekend. Benissimo anche l’aeroporto di Boccadifalco, gettonatissima new entry di quest’anno: 950 visitatori lo scorso weekend, che sono diventati 1300 questo fine settimana, spalmati lungo i due distinti itinerari, uno dei quali su prenotazione. A Boccadifalco si visitano i bunker della guerra, il giardino storico di villa Natoli, la torre di controllo e l’hangar che i bombardamenti lasciarono intatto.E a questa tornata, la Casina Cinese non si è fatta lasciare indietro: 1200 i visitatori ad ammirare le volute, gli orpelli, gli eleganti decori voluti da Re Ferdinando e dalla regina Carolina; la residenza è tallonata comunque sia dal Teatro Politeama con il suo foyer e le sale affrescate, che dal Villino Florio che quest’anno ha aperto i suoi giardini monumentali: tutti e due hanno totalizzato oltre 1150 presenze.Anche Palazzo Bonocore ha avuto una bellissima performance, se si considera che vi si è appena chiuso il World Press Photo e lo hanno scelto in 1100: sarà visitabile per altri due weekend soltanto, ma non l’ultimo del festival. Sono comunque tantissimi i luoghi visitati da più di mille visitatori ciascuno, segno che il pubblico sceglie con attenzione e cerca di vedere il più possibile, anche i siti più lontani dal centro storico o magari presenti nel festival sin dall’inizio.Le Vie dei Tesori continua fino al 4 novembre, più un weekend (dal 9 all’11) dedicato alla Notte Bianca dell’Unesco: in tutto sono aperti 130 luoghi, di cui 18 su prenotazione. Ma dal prossimo weekend si allarga ancora di più: da venerdì (19 ottobre) al 4 novembre, apre per tre fine settimana con 32 luoghi a Catania – tra camminamenti delle suore, percorsi dall’alto, angoli inediti della cattedrale – e dal sabato (20 ottobre) per due weekend, 30 siti in Nord Italia: dieci, tra chiese e giardini nascosti, a Milano, altrettanti nell’elegante Mantova dedita all’arte; e dieci in Valtellina, sulle orme dell’Orlando Furioso.Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.leviedeitesori.it.