anna occhipinti

  • Individuato nel 1972, nell'area di Capo Boeo, dall'archeologa Carmela Angela Di Stefano, il pavimento musivo era stato poi ricoperto di terra. Adesso è venuto alla luce durante una serie di saggi condotti dalla Soprintendenza archeologica della Sicilia occidentale per il primo progetto di Parco Lilibeo

  • La seconda campagna di ricerca nell’area della "Cooperativa Il Progresso" ha portato alla luce strutture risalenti all’età ellenistica e romana, rivelando dettagli inediti sulla vita quotidiana e sulle trasformazioni urbane. Tra i ritrovamenti più significativi una vasca per l’argilla cruda e strutture murarie risalenti alla prima metà del Terzo secolo