◉ AGRIGENTO
A Bivona torna a segnare il tempo la Torre dell’Orologio
Con il suo meccanismo risalente ai primi del Novecento, dopo quindici anni di silenzio, è stato restaurato il simbolo identitario del paese agrigentino
di Redazione
19 Giugno 2026
Dopo quasi quindici anni di silenzio, il cuore di Bivona ha ripreso a battere. La Torre dell’Orologio, eretta nel 1775 come baluardo architettonico e civile del piccolo paese sicano, ha finalmente ritrovato la sua voce, ridonando al paese quel ritmo scandito che per troppo tempo era mancato. Il primo orologio civico di Bivona, con il suo meccanismo risalente ai primi del Novecento, è tornato a segnare le ore, accompagnato dal suono delle sue campane fuse dalla storica fonderia Giustozzi Nicola di Trani, che dopo la Seconda guerra mondiale furono reinstallate nel 1951 come segno di rinascita.
Ora, a distanza di anni, quel simbolo di resilienza è stato restituito alla collettività grazie a un delicato intervento di restauro che ha coinvolto non solo il cuore meccanico dell’orologio, ma anche l’anima sonora delle campane e persino lo sguardo notturno del monumento, grazie a un nuovo impianto di illuminazione che esalta il quadrante e il castello campanario, facendo risplendere la torre come un faro nella notte.
L’operazione, portata a termine dalla ditta “I Manutentori del Tempo” di Danilo Gianformaggio, ha restituito ancor più valore a un edificio che il sindaco Milko Cinà definisce “identitario per la comunità bivonese”, esprimendo grande soddisfazione per la “rapidità e la professionalità con cui i lavori sono stati condotti”.
“Ridare voce a un orologio significa restituire a una comunità il suo ritmo, la sua storia e quel senso di appartenenza che solo i suoni familiari sanno evocare – dichiara Danilo Gianformaggio – . Per noi è stato un onore ridare anima alla Torre Civica di Bivona, un edificio unico nel suo genere, e ringraziamo l’amministrazione per la fiducia che ci ha accordato”.










