candidatura

  • La commissione tecnica nazionale per il Ministero dell’Ambiente ha dato l’ok all’iscrizione dell’ecosistema trapanese al Programma “Man and the Biosphere”. Sarebbe la prima zona umida costiera costruita dall’uomo ad ottenere il prestigioso  riconoscimento

  • Il Comitato scientifico ha presentato l'anteprima del fascicolo per la candidatura della celebrazione etnea a Patrimonio immateriale dell'Umanità. La cerimonia, ospitata a Palazzo della Cultura, ha coinciso con il nono centenario del rientro delle reliquie della patrona. Da settembre i cittadini potranno contribuire al testo tramite il nuovo portale online

  • Un’ipotesi di candidatura accende i riflettori sul più grande ipogeo tholoidale euro-mediterraneo e sulle altre grotte simili sparse nell’Isola. Da Scicli a Sperlinga, da Comitini a Cammarata, una rete di complessi rupestri che attende di essere riconosciuta, sul modello dei nuraghi sardi

  • Firmato un protocollo d’intesa tra Comune, Arcidiocesi, Università e Comitato per le celebrazioni, con l’obiettivo di avviare ufficialmente il percorso che potrebbe portare al riconoscimento internazionale. L’iniziativa punta a valorizzare il significato storico, spirituale e sociale dell'evento, rafforzando il senso di identità collettiva e promuovendone la salvaguardia e la visibilità

  • Dal Paleolitico alla vita contadina del Novecento, passando per una natura ancora incontaminata: il piccolo comune trapanese presenta la sua candidatura a Patrimonio mondiale dell’Umanità, puntando sull'integrazione tra uomo e ambiente. Al centro, la Grotta Mangiapane e la Riserva di Monte Cofano

  • Un progetto che coinvolge istituzioni, imprese e associazioni, guidato da un comitato promotore che unisce Regione Siciliana, Camera di Commercio di Trapani e Wwf. Il percorso punta a valorizzare l’ecosistema delle saline di Trapani, Paceco e Marsala, promuovendo uno sviluppo sostenibile del territorio attraverso turismo, ricerca e formazione